
Finalmente il sesso proibito è bipartisan: Marrazzo ha dimostrato che la scappatella a luci rosse non è appannaggio esclusivo della destra. Con una sottile differenza di gusto: se la sinistra, in armonia col suo confuso profilo politico, predilige l’omosessualità, la destra, viceversa, resta conservatrice nell’amore per le donne, possibilmente molto giovani. Ma questa differenza è solo un fenomeno di superficie. Sotto, in profondità, anzi sotto alle lenzuola, emerge una profonda similitudine: l’incapacità, meglio: l’impotenza di coniugare un sereno profilo sessuale con un’attività politica di primo piano. Insomma, chi fa politica ha anche problemi a fare sesso in modo naturale – perché? Berlusconi ha avuto grane con le sue frequentazioni femminili. Marrazzo, ma prima di lui Sircana, per fare un esempio del centrosinistra, sono stati colti in flagranza di rapporto omosessuale a pagamento. Sono soltanto i casi conclamati. Le cronache politiche non possono occuparsi soltanto di scandali sessuali, altrimenti servirebbe un cospicuo supplemento di pagine ogni giorno. L’ informazione non è il vero problema. Una libera sessualità viene percepita come una macchia da nascondere, proprio come faceva Marrazzo. L’omosessualità, ancor più del tradimento coniugale, viene percepita come una situazione deleteria per un politico. Si può capire l’imbarazzo di un politico di destra che ha sfilato al “family day” o si dichiara fedele non solo alla consorte ma al magistero della chiesa in fatto di omosessualità. Ma per un politico di sinistra che dovrebbe aver ormai metabolizzato l’eguaglianza dei sessi e dei profili sessuali, si scopre che è ancora imbarazzante ammettere alla luce del sole la propria omosessualità. Sorge ben più di un sospetto sulle tante dichiarazioni di omofilia spese dal P – parole vuote? Moralismo? Sì, anche. A furia di fustigare Berlusconi, il Pd finisce per diventare giudice non solo della morale pubblica, ma anche della morale privata. Da aguzzino a vittima del proprio delirio moralista. Era naturale che prima o poi si verificasse l’eccezione che avrebbe fatto saltare questo teorema del moralismo politico. L’auto-sospensione di Marrazzo non risolve il problema, anzi i problemi: quello del rapporto contorto tra sinistra e omosessualità e quello, ancora più grave, del “muro” tra sesso e politica.
GABRIELE CAZZULINI
© Avanti! Lunedì 26 ottobre 2009
27 ottobre 2009
Il muro fra sesso e politica
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Etichette: Politica
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