16 maggio 2009

Unbelievable


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15 maggio 2009

Circus

Barack Obama ci ripensa. E' il Washington Post a rivelare la decisione del Presidente rispetto alla pubblicazione di alcune foto - sembrerebbe compromettenti - raffiguranti abusi di soldati americani nei confronti di alcuni detenuti (terroristi). Lo scorso mese la sua amministrazione disse che non avrebbe fatto pressioni sulla decisione della corte di giustizia, ma sfortuna vuole che invece Obama abbia fatto dietro front, non solo su tutto quello detto in campagna elettorale rispetto a provvedimenti di questo tipo, ma anche sulla decisione in oggetto. Il ripensamento del presidente sarebbe avvenuto dopo un faccia a faccia con alcuni esponenti del Pentagono i quali avrebbero sconsigliato la diffusione delle foto a mezzo stampa per non incrinare sia la situazione di guerra in Afghanistan sia quella in Iraq. Succede inoltre che Obama avrebbe anche deciso di trattenere ( a tempo indeterminato) i terroristi più pericolosi di Guantanamo sul territorio statunitense con un dietro front che lascia un po' di amaro in bocca e fa sorridere quelli che hanno sempre guardato il candidato democratico, oggi nuovo Presidente degli Stati Uniti, come uno dei bluff più grandi che la storia americana ricorderà. C-c-c-change!!!

06 maggio 2009

Nuovo medioevo italiano



L’Italia è una monarchia. Infatti solo nelle monarchie il dibattito pubblico è incentrato sugli affari privati del re, perché dalle sue vicende biografiche dipende la vita politica del regno. E' ciò che succede con Berlusconi. La sua più grande conquista è aver trasformato l’Italia in una monarchia mediatica incentrata sulla sua vita sentimentale, le sue gaffes con i giornalisti e le sue scorribande amorose. Le vicende della vita privata di Berlusconi scatenano conseguenze politiche di primo piano. Si passa dal gossip di bassa lega per culminare nel complotto politico e passare attraverso lo scandalo a luci rosse. Ci vanno di mezzo le liste per le elezioni europee e imbarazzanti incidenti diplomatici che fanno sudare freddo. Tutto ruota intorno a lui, alla testa coronata e alla sua famiglia. La politica, cioè le istituzioni e i partiti, vengono declassati a comparse in secondo piano. Ad un mese dalle elezioni amministrative ed europee gli occhi del pubblico, per l’ennesima volta, sono appiccicati addosso alla privacy di Berlusconi. Il possibile divorzio rischia di nuocere alla reputazione del re, perchè l'abbandono della regina è un affronto insopportabile. Allora il monarca repubblicano deve ricorrere alla sua personale tribuna politica, una trasmissione televisiva ovviamente, per parlare alla nazione dei tele-sudditi e metterci una pezza. Basterà a far cambiare idea alla consorte sul piede di guerra? Sembra la trama di una soap-opera. Invece è roba da prima pagina, persino sulle pagine dei giornali internazionali. Però questo surplus di visibilità si capovolge nel suo opposto. La monarchia repubblicana deve pagare lo scotto della gogna mediatica, che mette il re a nudo di fronte a milioni di perfetti sconosciuti. Ecco la rivisitazione del principio di uguaglianza: re Silvio sulla graticola da Vespa, a parlare dei fatti suoi come fossero ragion di stato. Un re dei media, un presidente del consiglio, l’uomo che ha cambiato l’Italia si riscopre un uomo solo che deve salvare il suo matrimonio. Il re dai modi tirannici che ritorna uomo fragile davanti agli occhi dei sudditi, gli intrighi di corte e il popolo che assiste in silenzio, tra rassegnazione e indifferenza: benvenuti nel nuovo medioevo italiano.