Politica – c’è qualcosa da mangiare? Così l’eterno Totò. Oggi i teatranti si sprecano, in politica. Lontani mille spanne da Totò. Ma pur sempre con la vena della recitazione, posseduti dalla mania di apparire in primo piano. Anche quando vanno incontro a memorabili insuccessi. Ma pur sempre ingordi di protagonismo. Non si fermano mai, neanche dinnanzi alla decenza. Fino a qualche settimana fa, sotto all’ombrellone, non si parlava d’altro che del nascente partito del Sud. Oggi tutto sembra fermo. Perché? Forse non c’è più interesse sul meridione? Attenzione: quei problemi e quelle aspettative su cui facevano leva i politici del Sud esistono, sono reali e condizionano la vita quotidiana di quelle popolazioni. E’ la classe politica che non ha ancora scelto tra realtà e rappresentazione, tra il mondo e la maschera. Sul palcoscenico della politica c’è sempre fermento. Intanto c’è la campagna mediatica che imperversa a tutto campo come unica e ultima lotta contro Berlusconi. In mezzo c’è stata la crisi Boffo-Feltri. Insomma i meridionali dovranno ancora attendere la loro Lega del Sud. La pazienza e l’attesa non sono virtù che difettano agli italiani. Ma quei politici così entusiasti e determinati a compiere la loro marcia su Roma partendo dal Mezzogiorno? Che fine hanno fatto? Sono sempre lì, al loro posto. Ma non parlano più. Hanno momentaneamente perso la voce. Forse sono bastati i generosi fondi per il Meridione stanziati dal governo a tarpare le ali di questi improvvisati leghisti del Sud. I soldi risolvono tanti problemi. Soprattutto li risolvono a tanti. Allora era solo una questione di soldi? Pare proprio di sì. D’altronde anche a teatro il pubblico paga per vedere lo spettacolo. I politici, come gli attori, devono campare.
07 settembre 2009
Cala il sipario sul partito del Sud
Politica – c’è qualcosa da mangiare? Così l’eterno Totò. Oggi i teatranti si sprecano, in politica. Lontani mille spanne da Totò. Ma pur sempre con la vena della recitazione, posseduti dalla mania di apparire in primo piano. Anche quando vanno incontro a memorabili insuccessi. Ma pur sempre ingordi di protagonismo. Non si fermano mai, neanche dinnanzi alla decenza. Fino a qualche settimana fa, sotto all’ombrellone, non si parlava d’altro che del nascente partito del Sud. Oggi tutto sembra fermo. Perché? Forse non c’è più interesse sul meridione? Attenzione: quei problemi e quelle aspettative su cui facevano leva i politici del Sud esistono, sono reali e condizionano la vita quotidiana di quelle popolazioni. E’ la classe politica che non ha ancora scelto tra realtà e rappresentazione, tra il mondo e la maschera. Sul palcoscenico della politica c’è sempre fermento. Intanto c’è la campagna mediatica che imperversa a tutto campo come unica e ultima lotta contro Berlusconi. In mezzo c’è stata la crisi Boffo-Feltri. Insomma i meridionali dovranno ancora attendere la loro Lega del Sud. La pazienza e l’attesa non sono virtù che difettano agli italiani. Ma quei politici così entusiasti e determinati a compiere la loro marcia su Roma partendo dal Mezzogiorno? Che fine hanno fatto? Sono sempre lì, al loro posto. Ma non parlano più. Hanno momentaneamente perso la voce. Forse sono bastati i generosi fondi per il Meridione stanziati dal governo a tarpare le ali di questi improvvisati leghisti del Sud. I soldi risolvono tanti problemi. Soprattutto li risolvono a tanti. Allora era solo una questione di soldi? Pare proprio di sì. D’altronde anche a teatro il pubblico paga per vedere lo spettacolo. I politici, come gli attori, devono campare.

































































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