22 giugno 2009

Si scrive Casini, ma si legge Pirro


E ora? La battaglia dell'Udc per affondare il triplice referendum elettorale è vinta. Ma la guerra per far ritornare decisivi i centristi è ancora persa. Eppure all'inizio di questa tripla sfida elettorale: europee, amministrative, referendum, la sorte sembrava sorridere all'Udc. Il referendum aveva avvicinato, incredibile a dirsi, gli interessi di Bossi a quelli di Casini. Poi le amministrative, dove il piccolo ma decisivo bacino elettorale dei centristi tornava utile al Pdl per defenestrare il Pd nelle sue cittadelle. Invece, complice la scossa dalemiana, il Cav. ha pensato a tutt'altri corteggiamenti. Così l'Udc ha provato a flirtare col Pd in qualche comune, quasi di nascosto, al riparo da qualunque spostamento di alleanza a livello romano. Chi ha vinto? Un pò il Pd con questo soccorso clandestino; un pò il Pdl che ha dimostrato ancora una volta di non aver bisogno di Casini per vincere. E l'Udc? E' rimasta nel suo centro, senza muoversi troppo, senza decidersi, senza schierarsi, chiusa nella sua bacheca museale con su scritto: "erede di Pirro".

2 Comments:

Ombra said...

Casini continua con il suo gioco di aspettare che Silvio lasci la sua poltrona e che possa cosi tornare nella parte politica dove dovrebbe stare (e che in Europa condivide).
Le alleanze locali, in qualche comune e provincia non muovono per nulla assetti politici nazionali, dove gli elettori lo abbandonerebbero se andasse a imparentarsi con gli eredi di Cossutta e Gramsci.

Anonimo said...

Complimenti vivissimi agli autori di questa pagina cosi ricca di notizie attuali ed interessanti!Saluti,AleTheElf

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