Va bene il gusto per il trash, l'orrido, il repellente. Il dibattito politico è infognato nei pettegolezzi da giarrettiera diciottenne e da tecniche per illudere su erezioni fasulle. Ma quando un beduino del deserto, col petto maculato di stellette e medaglie di pacca, arriva nella città eterna, sede del Vaticano e di tesori inestimabili, morali e materiali - allora viene tanta voglia di chiamare Maroni e fare un respingimento immediato. Buon per questo Co(g)lionello che non ha tenuto il discorso al Senato. Avrebbe dimostrato scientificamente la sua inferiorità culturale e la sua miseria politica. Come si può altrimenti definire chi giustifica il terrorismo, chi mantiene una dittatura nel suo paese, chi perseguita e uccide i suoi oppositori? Se le autorità italiane usassero i testicoli anche per governare, non avrebbero ricevuto il Co(g)lionello con quella fotografia appesa al petto, perchè il protocollo diplomatico non ammette i buffoni. Lui si proclama pure "amico" dell'Italia. Ma chi è l'italiano che va fiero di un amico come questo? Io no.
11 giugno 2009
Non è amico mio
Pubblicato da Gabriele Cazzulini a 14.13
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