08 giugno 2009

L’Europa dei tormentoni vota per i “coraggiosi” cavalcatori di paura

Tutti hanno votato nel segno della paura e sulla base di tormentoni ben definiti: in Germania sul dilemma Opel, in Gran Bretagna sulle spese pazze dei ministri di Brown, in Spagna sulle sfide alla morale cattolica troppo rischiose di Zapatero (l’ultima quella della pillola per le sedicenni). Solo in Francia Daniel Cohn-Bendit ha dato un 16% di speranza ai temi ambientali, alle energie rinnovabili…Non sarà Obama, ma forse è l’unico uomo credibile che ha avuto il coraggio di ammettere che non avrebbe parlato di Francia perché lui non era cittadino francese ma europeo e che da non francese, non si sarebbe candidato. Cinque europei su dieci ritengono l’Europa come una casta burocratica ed inutile ed un buon 20% dei votanti lo ha fatto con ignoranza, contestando i governi nazionali, magari a ragione, ma addossando ai medesimi anche colpe non loro: la crisi economica, l’euro, gli immigrati delinquenti e quelli lavoratori e regolari, la diffidenza verso lo straniero e così ha votato per chi dice cose che non potrà mai fare e che se si trovasse nella condizione di poter fare, porterebbe l’Europa (altro che Medio Oriente, Iran e Corea) sull’orlo di una guerra. Parlo del PVV olandese, dei fiamminghi belgi, dei nazisti del Bnp in Inghilterra, degli indipendentisti inglesi dell’Ukip secondo partito in Gran Bretagna, del Fronte Nazionale francese, dell’estrema destra bulgara e danese. E della Lega…Perché pensate che bluffino? No, non bleffano. Tutti i loro seggi, circa 60, nella confusione di un PSE orfano di molti tedeschi, francesi ed inglesi, di un Pd ibrido e di un PPE senza conservatori, significano no alla Turchia, no ai tagli per le prebende agricole dal Lombardo-Veneto, no all’Euro per gli inglesi. No…E meno male che il partito del No era fatto da altri…Abbiamo ammazzato l’Europa o forse non ce ne frega più nulla. Non sogniamo altro che un comodo lavoro, un comodo letto con la nostra Noemi di turno. Evasione (fiscale) e distrazione (fisica). L’Europa però continua anche senza di noi. Ci piaccia o no, non si torna indietro. Solo i paurosi lo fanno e noi tremiamo dalla paura, anche se facciamo tanto i coraggiosi.

1 Comment:

Exar Kun said...

Non mi sembra appropriato mettere nello stesso calderone partiti come il Fronte Nazionale Francese, il BNP, l'UKIP, il PVV olandese o la Lega nord, direi che ciò denota una decisamente scarsa conoscenza dei movimenti in questione.
Comunque visto e considerato che i vari governi di centro-destra o centro-sinistra si sono dimostrati fondamentalmente incapaci di contenere l'indiscriminata immigrazione di massa che l'Europa sta subendo, mi sembra normale che una parte dell'elettorato europeo abbia optato per partiti più esremisti e populisti, poi questi saranno anche "cavalcatori di paura", tuttavia i problemi legati all'immigrazione di massa esistono veramente e spesso dai partiti più tradizionali e moderati vengono trascurati...