05 aprile 2009

Il dilemma italiano:"Da che parte stare?"


Diffidate dalle foto ad effetto che diventano un simbolo mediatico degli eventi. In tanti si sono affannati a commentare la diplomazia di Berlusconi fra Russia ed Usa, con la foto del buon padre di famiglia fra i giovani sorridenti Obama e Medvedev a margine del G-20, ma tra Russia ed Usa non c’è nessuna pace, anzi gli schiaffoni di Obama a Medvedev iniziano a farsi sentire. Prima l’Afghanistan con il rinnovato impegno a proseguire nella lotta al terrore, poi la nuova strategia distensiva con l’Iran, poi ancora l’ingresso di Croazia e Albania nella NATO, le pressioni sul futuro ingresso ucraino, il patto di Obama ed Erdogan sulla presidenza Rasmussen (e le rinnovate promesse sulla buona riuscita del progetto Nabucco e degli avvicinamenti con Armenia ed Azeirbaigian, un colpo di grazia al monopolio Gazprom in Europa), infine la sfida lanciata in sede Onu, utilizzando come pretesto il banale tentativo non riuscito del regime di Pyongyang di inviare un satellite di comunicazioni in orbita con un missile Unha-2, sulla necessità di una difesa missilistica per gli Usa in campo europeo ed asiatico e quindi il rilancio dello scudo in Repubblica Ceca e le rinnovate alleanze con Corea del Sud e Giappone contro il blocco Cina-Russia-Corea del Nord. In tutta questa storia qual è sarà la posizione dell’Europa? Molto dipenderà dalle soluzioni economiche, ma noi, che sul piano energetico paghiamo ancora arretratezza, monopoli e dipendenze estere da che parte staremo? Sembra che il governo si stia allontanando dalle amicizie russe e stia mascherando un ritorno ad Occidente, ma se così sarà, saremo pronti ad affrontare l’ira di Putin dopo questa nuova lunga estate? Insomma non è chiara la politica estera italiana, ma è chiaro che Obama ha poca considerazione di noi, ma è pur sempre meglio delle oligarchie russe, con cui abbiamo fatto buoni affari fino ad oggi. Conquistare la fiducia americana deve essere il vero obiettivo del prossimo G8, senza tentennamenti. L’Europa pur storcendo il muso ha già scelto, tocca all’Italia trovarsi al posto giusto nel momento giusto, quando abbracci e sorrisi serviranno a poco.

2 Comments:

Luce nella Rete said...

E' un vero signore il nostro Presidente.

http://www.youtube.com/watch?v=qE2TmXYMTAM&feature=player_embedded

Kull said...

Una 'analisi' totalmente ridicola e risibile...ma quale 'ritorno a occidente'...gli usa se ne fregano della politica estera e con ragione! A Obama conviene tirare i remi in barca, liquidare le avventure 'busheviche' e pensare al fronte interno...chiedendo anche una mano all'Iran per puntellare Irak e Afganistan...mantenere buoni rapporti con Mosca è fondamentale...e anche con Teheran possiamo dire la nostra appena avremo mandato affanculo il filosionismo di fini e frattini...