29 marzo 2009

Live Blog - Costituente PDL - 29 Marzo



Oggi è l'ultima giornata e finiranno di parlare gli ultimi esponenti del neo nato Popolo della Libertà. L'attesa è però tutta incentrata sul presidentissimo Silvio Berlusconi e sul suo discorso di fine lavori. Un discorso che dovrebbe, più del primo intervento di apertura focalizzato più sulla celebrazione, dettare alcune linee per il futuro del partito. Ma non c'è solo questo tema, peraltro importante, sul tavolo. C'è infatti una attesa sottopelle rispetto agli imput lanciati ieri da Gianfranco Fini su varie questioni: dal referendum, alle riforme; dalla laicità al buon governo. Risponderà Berlusconi alle pungolature del presidente della Camera? Per come conosciamo il Cavaliere e per come ha sempre gestito la sua politica possiamo dire che: no, non lo farà. Berlusconi tenderà a gettare acqua sul fuoco, lasciando qualche idea e finendo in tripudio con "ricchi premi e cottillon". Dopotutto il Cavaliere non è scemo e i fatti lo dimostrano. Staremo comunque a vedere oggi quello che succederà. L'upload del live sarà come al solito fruibile dall'alto verso il basso. Buona diretta!

P.s proveremo anche a fare qualche intervista di tanto in tanto:)


10:53

Stanno già iniziando a salire i primi delegati a parlare. Aspetteremo di commentare solo gli interventi più significativi che, peraltro, arriveranno a metà giornata.

11:07

Sandro Bondi è ora sul palco a parlare. Rimarca il fatto storico di questa costituente e il suo ruolo in Forza Italia. "Continuerò a lavorare anche nel popolo della libertà, per difendere i valori della laicità del partito ma anche difendendo i molti credenti che parte di questo partito". Bondi poi a sorpresa timidamente risponde a Fini: "partecipo al confronto con il presidente della camera Gianfranco Fini come cattolico, magari su posizioni diverse, ma sempre in maniera propositiva. Con la convinzione assoluta di negare sempre e comunque la pratica della eutanasia. Vi prometto - continua Bondi - di proteggere e sostenere il nostro partito con apertura e garanzia del dialogo e del confronto".

11:15

E' ora la volta di Ignazio La Russa salire sul palco fra gli applausi. Un cenno ed un saluto alle forze armate impegnate sia in Italia e sia all'estero. Parte ora un video sul fondo del palco con immagini delle forze italiane militari impegnate all'estero. Partono molti applausi dalla sala.
" Popolo della libertà significa dare spazio ai nostri valori. Ringrazio Silvio Berlusconi per il modo con cui ha condotto il percorso verso il pdl e mette a tacere le illazioni sul fatto che Forza Italia avrebbe fagocitato AN. Qui - continua La Russa - siamo a casa nostra. Grazie Presidente."
Continua La Russa: "Vedi Franceschini, non è che Berlusconi non può e non deve candidarsi alle europee. Ma spiegami Franceschini - dice La Russa - come può una persona che punta a governare il paese, non farlo?"

E ancora: "Sono 15 anni - dice La Russa - che abbiamo inziato questo progetto. In questi 15 anni siamo stati sempre alleati. Alcuni se ne sono andati, alcuni sono tornati e alcuni ritorneranno. Noi - dice La Russa - siamo sempre stati insieme! Come gemelli diversi - dice La Russa - abbiamo contrastato e sconfitto l'egemonia culturale della sinistra. Abbiamo riscoperto un '900 italiano e c'è un percorso, ormai chiaro, verso il bipartitismo. " Continua La Russa: "Liste chiare, da subito. Prima si devono conoscere i nomi, poi andare alle urne. Basta con le i vecchi inciuci da dopo voto che ormai hanno solo il sapore da prima repubblica".

La Russa ora mette in campo diversi temi: riforme, province, sicurezza, immigrazione e legalità.
"Noi abbiamo il dovere - dice La Russa - di mantenere garanzia della innocenza delle persone, ma se c'è colpevolezza c'è bisogno della certezza della pena. Lasciandola scontare."

La Russa ora accenna alla crisi economica che sta investendo tutto il mondo lodando gli interventi del governo epr poi soffermarsi a sorpesa sul caso Battisti rivolgendosi direttamente alle istituzioni brasiliane per superare le difficoltà e arrivare presto ad un accordo.
Chiude il ministro con un saluto a tutti i delegati ed al neo nato partito del Popolo della Libertà.

12:00

Ora sul palco Verdini. Ci fermiamo per qualche minuto.

12:05

Intervento video di Edoardo Colombo, responsabile del ilGiulivo.com



12:05

E' arrivato Silvio Berlusconi nel padiglione 8 della nuova fiera di roma fra gli applausi.
Un saluto da parte del Presidente a tutti i delegati ed alcuni cenni della storia e del suo primo discorso del '94 che anticipava quello a cui oggi stiamo assistendo.

Berlusconi descrive il nuovo statuto del partito fra gli applausi dei delegati. "Valori che ci consentono - dice il premier - di mettere la persona prima dello stato. Onorare la nostra storia ci aiuta a capire quale sia la differenza dalla sinistra".

"Ma ora - dice Berlusconi - dobbiamo rivolgere lo sguardo al futuro. Come governo abbiamo fatto tanto: Alitalia, i rifiuti di Napoli, le grandi opere e la consapevolezza di portare l'Italia fuori dalla crisi econmica che ci attanaglia."

"Da qui partiamo verso il futuro - dice il premier - ma la nostra vera missione è la risoluzione della crisi che viene dall'America. Noi abbiamo alimentato la fiducia cercando di non modificare le nostre abitudini di consumo. Ci siamo comportati in modo saggio aiutando chi perde il lavoro in favore per i giovani, per la famiglia. Non sta avvenendo come nel '68 con aiutini di Stato. Noi passiamo per la meritocrazia, in modo che i nostri giovani possano accedere ad un lavoro sicuro." Continua Berlusconi: " Il piano casa tanto vituperato sta lavorando in questo senso per favorire i giovani a trovare casa. E ci stiamo attrezzando anche per tutti quei giovani volonterosi che vogliano mettersi a fare impresa, anche in area disagiata."

Accenno alla formazione ed alla scuola: " La scuola non può essere, come nel passato, un ammortizzatore sociale. Il titolo di studio non sarà solo un pezzo di carta, ma una sicurezza di un posto di lavoro sicuro" Infine: "E con professori validi reclutati secondo le loro capacità".

Rivoluzione digitale: "E- book per studiare e informatizzazione della nostra scuola -dice Berlusconi - e da liberali ognuno potrà scegliere se affidarsi alla scuola pubblica o quella privata. Il corpo docente non dovrà essere più una riserva privata per parenti ed amici. Saranno garantite la terzietà e le riserve economiche per i ricercatori.

Le donne: "Tante donne nel nostro partito, ma il cammino è ancora lungo. I nostri governi hanno già varato sette leggi in difesa delle donne"

Ambiente: " Il presidente degli Stati Uniti ci ha chiesto aiuto nell'IEF. L'ambiente si tutela dalle piccole cose: senza imbrattare muri e senza sporcare e lordare strade. Il pacchetto europeo sull'ambiente noi lo sosteniamo tenendo bene conto anche la difesa delle nostre imprese."

"Il popolo della libertà ha sulle spalle il paese e ci tocca avere la responsabilità di quelli che arriveranno - dice Berlusconi - e tutti noi abbiamo e sentiamo questo onere"

"La crisalide caro Gianfranco, sta già spiccando il volo - dice il premier - e dobbiamo rivitalizzarla la costituzione, ma ci troviamo in una curiosa situazione. Noi la riforma della carta l'avevamo già fatta, terminata il 16 novembre del 2005. La riforma interveniva su una cinquantina di articolo e comprendeva: la devoluzione, la riduzione del numero die deputati e la competenza della Camera con la riduzione dei parlamentari con un Senato federale; prevedeva il rafforzamento del presidente del consiglio che sarebbe diventato primo ministro. Tutto ciò - continua Berlusconi - ci impegnò per un anno. Ma come si comportò la sinistra che oggi plaude alla riforma? Rifiutò ad intervenire sulla modifica della costituzione ed indusse un referendum dopo una campagna strumentale."

"Nonostante tutto questo continuiamo ad impegnarci a cambiare lo Stato -dice Berlusconi - abbiamo varato il federalismo, non un tributo a Bossi, ma un ammodernamento dello Stato. Il nostro federalismo non frammenta le competenza, che non si occupa dei poteri ma rende sovrani i cittadini; non si dimentica della solidarietà eliminando gli sprechi e le storture. tutto quello che risparmieremo lo renderemo attivo per il calo della tassazione."

"La maggioranza sta governando in un momento difficile, ma è proprio in questi momenti che è importante il ruolo del premier e la costituzione di oggi non rafforza questa identità, come succede invece in tutti i paesi europei."

"La PA - continua Berlusconi - la stiamo riformando, e saranno i cittadini ad essere giudici della nostra amministrazione."

" Oggi si conclude la grande transizione italiana iniziata nel '93. Abbiamo combattuto in questi anni per difendere la libertà, per dare l'italia in mano alla gente laboriosa. Oggi - dice Berlusconi - abbiamo un partito di moderati e liberali che durerà, ne sono certo, per decenni"

" Il popolo della libertà guiderà la ricostruzione di un paese che supererà la crisi economica e ne uscirà più forte di prima, superando un bipolarismo abbozzato. Il PdL sarà il futuro politico del nostro partito ed i sondaggi di ieri ci allinenano con un favore del 44% dei consensi. Sappiamo che ci sono tanti altri italiani che vogliono unirsi a noi, saranno i benvenuti. non dobbiamo avere paura di pensare alla grande, dureremo a lungo e sopravviverà sui suoi fondatori"

"Noi - dice Berlusconi - partiamo dal basso, dalla gente. Questa è la garanzia nel governo dei nostri comuni e delle nostre province. I nostri candidati arriveranno dalla trincea del lavoro, avranno i nostri sogni e le nostre aspettative."

"Noi puntiamo a diventare il primo gruppo del PpE. Possiamo riuscirci - dice il premier - e saremo i più leali partecipi - direttamente al presidente del Ppe presente - del nostro progetto."

"Una Italia rinnovata. Il cambiamento non ci spaventa. non siamo il rilesso di un teorema ideologico, siamo una felice espressione della cultura del nostro tempo, quella del fare e privilegia i risultati e le riforme concrete. Il nostro merito è di avere introdotto nella politica la verà moralità che è quella del fare. Quello che bisogna pretendere è che chi è eletto mantenga le promesse fatte, come ha sempre fatto al sinistra."

"Confronto e dibattito saranno i punti di forza di questo partito. C'è il bisogno di questo, delle diverse sensibilità personali. Se tutto ciò non diventa correntismo, diventerà la vera linfa vitale di questo neo nato progetto."

"Ringrazio tutti per gli interventi. Grazie a questo abbiamo mostrato al paese l'alto valore della nostra classe dirigente"

"Noi siamo protagonisti di un nuovo capitolo della storia della politica italiana, ma dovrete e dovrò impegnarmi nel far crescere il consenso e per radicarlo nelle vostre città e nei vostri posti di lavoro"

Ora sul palco salgono i dirigenti del partito ed i ministri del governo. I governatori e tutti i coordinatori nazionali. Un momento che probabilmente chiuderà il discorso del presidente del consiglio.

"Vogliamo assicurarvi che il popolo della libertà lavorerà per gli italiani, sapremo uscire da questa crisi, ve lo assicuriamo e lo faremo. non lasceremo indietro nessuno, cambieremo l'Italia e difenderemo la libertà."

Così si chiude il discorso di Silvio Berlusconi. Metabolizziamo e poi passiamo ai commenti. A più tardi.

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Poco e niente. Berlusconi risponde all'intervento politico di ieri di Gianfranco Fini esclusivamente sulla riforma della costituzione, quello che realmente a lui preme in modo da poter esprimere un premierato più forte e per magari passare un fine carriera tranquillo al colle. Come preventivato Berlusconi ha fatto poca politica e molta propaganda evitando temi spinosi come ad esempio la laicità dello stato ed il testamento biologico. E' passato enunciando i punti salienti fatti dal governo soffermandosi sul futuro del partito più per slogan che per altro. C'era da aspettarselo, in un momento come questo di celebrazione, nella mente del cavaliere, tutto ci poteva stare tranne di sollevare vespai e criticità. Peccato, poteva essere, già oggi, un momento di confronto importante che comunque ci aspettiamo di vedere nel proseguio del cammino del Popolo della Libertà.
Noi chiudiamo qui il Live blog, ringraziamo tutti quelli che ci hanno seguito e vi diamo appuntamento più avanti con altre analisi di questa tre giorni di Roma. A presto!

2 Comments:

Luce nella Rete said...

Le solite prese per il culo.
Acculturatevi, perchè le persone veramente informate non si fanno prendere in giro da tempo.

No al nuovo ordine mondiale ed a questi massoni.

Chris said...

Troppo perentorio. In giro c'è ben peggio!