28 marzo 2009

Live Blog - Costituente PDL - 28 Marzo



Il secondo giorno è iniziato. Si è appena concluso l'atteso discorso di Gianfranco Fini. Fra poco i commenti. Stay Tuned!

Sul palco poche ore fa hanno parlato Giorgia Meloni, Renato Brunetta, Maria Stella Gelmini ed altri esponenti importanti della compagine di governo e del neo nato Partito del Popolo della Libertà. Ma il più atteso era Gianfranco Fini che è salito sul palco della "kermesse" azzura intorno alle 13:00.
Discorso atteso e di ampio repiro quello del presidente della Camera: «istituzioni laiche», la necessità di «rilanciare una grande stagione costituente» e l'urgenza di «discutere su come orientare il proprio voto al referendum elettorale di giugno» i punti focali della sua arringa.
«Il Pdl non sarebbe nato senza la lucida follia di Berlusconi». Con queste parole Gianfranco Fini ha raggiunto l'apice di consenso nel suo discorso qui alla nuova fiera di Roma. «In un colpo solo ha spazzato via luoghi comuni e interpretazioni maliziose o interessate, in alcuni casi legittime paure (...) il Pdl non è una Forza Italia allargata, né un cartello elettorale». Con il Pdl, ha aggiunto il presidente della Camera, «nasce un grande soggetto politico di popolo, sintesi di patrimoni umani e storie politiche diverse».

Ma ecco che nel discorso dell'ex premier di AN ha fatto capolino il tema spinoso dibattutto in questi giorni del testamento biologico: «Siamo proprio sicuri, amici del Pdl, che il ddl sul testamento biologico approvato al Senato sia davvero ispirato alla laicità? Perché una legge che impone un precetto è più da Stato etico che da Stato laico. La laicità - ha aggiunto il presidente della Camera - è separazione delle due sfere, dello Stato e della Chiesa».

Sul tema della carta costituzionale Fini è perentorio: «la seconda parte si deve cambiare». Se questo non accade, ha aggiunto, non può essere completata la transizione e l'Italia, che qualcuno ha paragonato a una «crisalide», «non potrà mai passare da crisalide a farfalla» In aggiunta, referendum, riforme e problema immigrazione a chiudere un bel discorso concluso con l'abbraccio di Silvio Berlusconi salito fianco a lui sul palco: "Quando si hanno gli stessi valori non ci si può sbagliare". A dopo per le analisi.

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Berlusconi ieri ha dovuto celebrare i 15 anni delle vittorie di Forza Italia. Non poteva fare altrimenti. Davanti ad un governo (ed in questo il premier ha sicuramente ragione) insostituibile (troppo il consenso popolare per pensare di poterlo scalzare) di fronte c'è una crisi economica senza precedenti. L'unica strada ieri per Silvio Berlusconi era di tornare a cavalcare l'ottimismo che ha caraterizzato questi primi mesi di governo. Allineato tutto il partito l'unico vero demone rimane la crisi che va combattuta con ogni mezzo. Difficile in questa situazione, per l'opposizione, sperare di poter anche minimamente scalfire una egemonia politica ormai palese. Perchè la sfida non sta tanto nel conquistare l'elettorato (basta pensare al passaggio di ieri sui presunti sondaggi e sulla convinzione del Cavaliere di poter addirittura arrivare al 51%) , per il premier la vera sfida si sposta nel cuore del sistema. Nella visione di Berlusconi, il consenso è quello delle istituzioni. Quello che gli permetterebbe di cambiare la carta costituzionale ed insediarsi "all'americana" sul colle. Questa è la verità. E domani dobbiamo aspettarci un passaggio sul futuro del Pdl da parte di Berlusconi il quale, probabilmente, vorrà gettare le basi, la linea e l'idea del neo nato partito. Quello che un po' ha fatto oggi Gianfranco Fini che, più che del passato, ha parlato del futuro senza sminuire l'entrata della destra italiana e della sua ideologia cambiata e ripulita dalle acque termali di Fiuggi. Ecco, il futuro del partito laico di Gianfranco Fini - che si sta già scontrando con quello etico di Berlusconi - probabilmente potremo valutarlo fra qualche tempo. Forse un vero partito conservatore ancora non l'abbiamo, di certo ci sono due grandi partiti che, sostanzialmente, hanno stessi ideali e stesse convinzioni. Forse sono fondamenta giuste. Tutto sta a vedere il dopo Berlusconi e le identità che lo sostituiranno.

Intanto le personalità dal palco si sussueguono. Hanno appena parlato Capezzone e Lupi. Questa sera toccherà a Schifani.

Domani invece sarà il momento di Silvio Berlusconi (intorno a mezzogiorno) a chiudere i lavori di questa costituente.


Update 18:12

Siamo riusciti ad intercettare una "mosca bianca" qui al congresso del PDL: Diego Bianchi, noto blogger di sinistra (Zoro) e ormai noto anche per i suoi numerosi video riportati nella trasmissione "parla con me". Molto gentilmente si è prestato a rispondere a qualche nostra domanda;)



Ecco, qui la tecnologia non è stata benevola e la telecamera ha smesso di funzionare (misteri della fede). La domanda posta era riguardo al Pd ed al suo futuro



Per finire il saluto a Diego. Lo ringraziamo per la disponibilità e la simpatia



Probabilente domani avremo qualche intervista a qualche politico. Stateci attaccati come le cozze!!!!

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2 Comments:

Anonimo said...

La ringrazio per Blog intiresny

Anonimo said...

molto intiresno, grazie