Highlight dibattito de Luca-Guzzanti Vs Diaconale-Taradash from Partito Liberale Italiano on Vimeo
Mentre tutti i fari sono puntati sul nuovo corso (o capolinea) del Partito Democratico, c'era anche un altro piccolo partito storico italiano a fare i conti con il suo futuro (o la sua definitiva estinzione): il Partito Liberale Italiano, scioltosi nel '94 dopo i fatti di mani pulite e riapparso nel panorama politico nel 2004. Il partito di Benedetto Croce, Einaudi e Malagodi, oggi ha visto una tre giorni di scontro aperto fra De Luca/Guzzanti e Taradash/Diaconale per un posto alla segreteria e alla presidenza: ovvero, si stava meglio quando si stava peggio.
Con oltre il 70% dei voti espressi dai delegati del Congresso Nazionale del Pli Stefano de Luca ha trionfato riconfermandosi Segretario Nazionale. Diaconale si è fermato sotto il 30%. Un dibattito, quello che ha portato al voto, fatto di molte banalità (non tutto), insulti e "mani in faccia", con alcuni a voler traghettare il partito nelle fila berlusconiane ed altri duri e puri a resistere. Pur non essendo un liberale, ma capendo come sia importante non fare morire questa "ricetta politica" fondamentale per tutti noi, mi domando e mi chiedo: è possibile che questo possa essere il futuro dei liberali in Italia? Un PdL dove il popolo liberale fa sempre più fatica a trovare spazio e un Pli di vecchi "tromboni" incapaci di rilanciare determinati valori? Ne dubito.
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4 Comments:
Guarda Guzzanti, che furbone: eletto con Berlusconi, ora sputa sul suo ex-leader come nel classico piatto della minestra. Si dirà, Guzzanti è una persona seria e coerente perché rimette il mandato, dal momento che i voti per farlo eleggere sono stati intercettati dal PDL e lui è lì grazie a Berlusconi.
Ma neanche per sogno, non ci pensa nemmeno! Il trasformismo impera vivo e pacioso. A me certi comportamenti fanno proprio venire la nausea.
Io sono più preoccupato per la casa dei liberali, visto che il sottoscritto non crede nel bipolarismo ma in un sistema che dia voce a tutte le idee. La verità non si trova mai da una sola parte ma ha mille sfaccettature. Senza un contenitore ed una collocazione chiara l'idea può anche morire...
Guzzanti si è fatto cooptare due volte. La prima volta, come lui stesso ammette, è stato cooptato con delle poltrone parlamentari.
La seconda volta è stato cooptato con delle menzogne, che continua a ripetere in modo spudorato.
Nessuno ha mai parlato di "traghettare il partito nelle fila berlusconiane". Queste sono menzogne che ha inventato De Luca per serrare le fila del PLI e per coinvolgere alcuni antiberlusconiani. Ad esempio Guzzanti, che ha abboccato alle menzogne e ancora oggi continua a ripeterle.
Tanto che la stampa le riprende e voi ci credete. Metodi da comunisti, che uniti al non riconoscimento del diritto di voto a 300 iscritti (guardandosi bene dal restituirgli i soldi dell'iscrizione), hanno fatto vincere il congresso a chi vuole la continuità del PLI, ossia il nulla.
Gionata Pacor
Ti rivelo un segreto: nessuno ci ha mai creduto. Ho solo menzionato il fatto per far risaltare il motivo (?) della diatriba fra le due "coppie".
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