08 febbraio 2009

Eluana e la coscienza del Cav

Solamente acume politico e tattico? Berlusconi prende per le corna il “fattaccio” della povera Englaro con un colpo di coda, classico del suo temperamento. Così fu in quel di Vicenza, con i sondaggi su un’Unione diretta verso il largo e un Cavaliere che riuscì a tramutare una sconfitta in una vittoria.
23.000 voti di differenza che portarono la maggioranza, dell’allora governo di centro sinistra, a capitolare dopo poco tempo. Così fu sul famigerato “predellino”, annunciando la formazione di un partito di cui si sapeva poco e nulla, rilanciando una vittoria primaverile devastante per la sinistra.Così è stato anche questa volta: una maggioranza che si è dimostrata sfilacciata nelle ultime settimane si è scontrata nuovamente con il decisionismo ed il coraggio di Berlusconi. Dal decreto per l’industria alla riforma del processo penale, fino ad arrivare all’inaspettato decreto per salvare dalla disidratazione e dalla fame la povera Eluana.

Tutto politicamente ineccepibile. Quel filo sottile che divideva i poteri e l’equilibrio istituzionale è stato minato alle sue fondamenta, con Berlusconi - in pieno stile “Ok corral” - a dare filo da torcere a Napolitano ed alla carta costituzionale definita dallo stesso premier filo-sovietica.
Che Berlusconi abbia sempre odiato non poter porre rimedio ai colpi di testa dei suoi ministri lo si è sempre saputo, come abbiamo sempre saputo che l’abito da Presidente del Consiglio, così “taylorizzato”, gli è sempre stato stretto. Alla vigilia della candidatura di Bersani nel Pd, persino l’opposizione è rimasta spiazzata. Persino il centro di Casini ha dovuto capitolare davanti alla scelta di Berlusconi, con l’editoriale di Buttiglione comparso su Liberal: “Questa volta il governo ha ragione”. E siamo certi che, anche nelle file dei teo-dem, non sarà una scelta facile dire no a questo decreto lampo. Anche il Vaticano, ormai ai ferri corti da mesi, è rimasto basito dalla decisione di un decreto contro tutto e tutti pur di salvare Eluana, minando le regole (giuste o sbagliate non tocca a questo articolo stabilirlo) che regolano il nostro sistema dal dopoguerra. Sembrerebbe quindi per il Cavaliere giunto il momento di cogliere l’occasione per la tanto sospirata (o famigerata) riforma della costituzione che renderebbe la nostra repubblica molto più a “ stelle e strisce” piuttosto che a “cerchi stellati” fondo blù. Riforma insostituibile per terminare in “gloria” al Quirinale una carriera politica fatta di poche sconfitte e tante vittorie. Tutto perfetto: opposizione spaccata, Di Pietro nell’angolo, Napolitano “carnefice” ed il Cavaliere a “camminare sulle acque”. Ed Eluana?

Ora il governo cercherà in ogni modo di evitare lo scontro istituzionale con il Capo dello Stato anche senza avere mai accettato l’idea di non poter intervenire. In tutta questa enorme confusione emerge però l’unica e sola verità: la Cassazione, che ha emanato un decreto esecutivo in base ad una legge che non esiste ed arrogandosi il diritto di un potere che non le spetta. Un decreto esecutivo che, in pochi lo hanno ricordato, non obbliga nessuno ad operare ciò che si sta facendo su Eluana Englaro (visto che il Servizio Sanitario Nazionale non rientra nell’obbligo di praticare codesti “servizi”). Per evitare ulteriori “strappi” si potrebbe quindi investire il Parlamento nella discussione del decreto lampo voluto dal Cavaliere facendo tornare l’ordine costituzionale che prevede che sia il Parlamento a legiferare e non altri organismi istituzionali che invece dovrebbero fare l’elettroshock. Di fronte ad un voto del Parlamento le riserve giuridiche andrebbero scemando ed il Presidente, davanti ad un voto, potrebbe promulgare una legge che , in quanto tale, richiederebbe alla magistratura di essere applicata. E in tutto questo c’è però sempre di mezzo Eluana...

Noi non abbiamo mai creduto all’etica berlusconiana. Non ci abbiamo mai creduto perché non è mai esistita. Solo freddi calcoli ragionati dei consiglieri più stretti del premier mischiati ai grandi numeri percentuali dei sondaggi. Basta solo guardare il governo (comunque migliore di una opposizione inesistente) piramidale e “monarchico” di oggi per rendersene conto. Il centro destra “sdoganato” da Berlusconi si è sempre dimostrato spietato con il suo avversario, precedendolo nelle idee salvo dettare spesso nuove regole incomprensibili alla vecchia nomenklatura irrigidita. Anche questa volta il Cavaliere ha anticipato tutti, accentrando su di se il dibattito ed i riflettori e forse colmando qualche punticino perso per strada in questi primi mesi di governo.
Ma c’è anche un’altra domanda che ci siamo posti: Tutto cinismo e freddi calcoli anche questa volta, oppure il Cavaliere è davvero convinto della sua decisione? Difficile da dire con così pochi elementi. C’è chi come Ricolfi (oggi su La Stampa) esorta a non politicizzare un argomento come questo senza poi rendersi conto di comportarsi come Ponzio Pilato; c’è chi come Pansa fa l’ex comunista ed il libertario allo stesso tempo; c’è chi, come Polito sul riformista, non sa che pesci prendere ma sta con la costituzione e chi come Giuliano Ferrara a sprecare kleenex osservando il rinato coraggio che vide assente all’epoca della sua discesa in campo.

Noi ci crediamo poco, ma da inguaribili pragmatici vogliamo anche essere per un attimo idealisti: chissà se il Cav ci crede davvero anche un po'…

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9 Comments:

Luce nella Rete said...

E' evidente che fingi di non capire. Al tuo amico Silvio non importa un cazzo della gente, ma solo di farsi i fatti suoi e soddisfare le ingerenze della Chiesa.
Hai intelligentemente oscurato tutte le stronzate che Berlusconi ha detto negli ultimi giorni. Es. che la ragazza in coma può avere dei figli. Per Silvio le donne sono dei contenitori per procreare. Divorziato, adultero, prescritto, aministiato. Da quale pulpito.
Chris occupati di politica internazionale e smettila di essere complice di questi delinquenti.

Chris said...

Io ho capito benissimo, infatti evidentemente hai letto ed interpretato solo nel modo che ti è parso. Se rileggi meglio: "Noi ci crediamo poco, ma da inguaribili pragmatici vogliamo anche essere per un attimo idealisti: chissà se il Cav ci crede davvero anche un po'…"

Luce nella Rete said...

Il Cav crede ai cazzi suoi. Anzi mi viene il dubbio che abbia perso completamente il senso della ragione. Ormai ne dice cosi tante che fossi in Napolitano lo farei destituire per sopraggiunta infermità mentale.

Chris said...

E' la tua opinione. Anch'io credo che siano solo calcoli...però...in fondo in fondo...neanche un pochino ci crede? Io la domanda me lo sono posta. Ha spiazzato davvero tutti, ti assicuro che nelle stanze vaticane c'erano i cardinali forse ancora più basiti di noi. Se avesse veramente voluto fare il piacione a tutti i costi non avrebbe preso posizione per far contenti tutti. Invece l'ha presa.

Anonimo said...

Quando si esprime su argomenti a lui molto lontani fa sempre di queste gran figure. E sa benissimo che ci va a perdere se apre bocca, dunque queste esternazioni sono state dei colpi di coda per salvare qualcosa che "solo lui sa". Gioca il tutto per tutto, rilancia con rischio. Ma il rischio qui è davvero grosso. Elettori di destra: ma è possibile fargli passare sempre tutto? Pensare almeno due-tre volte che parte da presupposti sbagliati, non credete che sia ragionevole?

corral

Felipe said...

http://felipe-palabrasenlibertad.blogspot.com/2009/02/il-cavaliere-condena-eluana-vivir.html

Chris said...

Io sto ovviamente dalla parte del cav. Ma il punto che mi preme è capire se davvero ci crede. Il problema in questo fatto triste è la battaglia culturale in atto. Se il premier non ci crede si varerà un ddl tanto per fare e non si riuscirà mai a fare una cultura per la vita in questo paese.

Anonimo said...

Una cultura per la vita a partire da questi presupposti? Da quello che sta facendo alla Costituzione? Appunto, il dubbio sta venendo anche a te: ma lui pensa davvero quello che sta dicendo? ha davvero sotto mano una strategia?
Io penso che non abbia niente, tanto che in moltissimi non condividono quello che sta facendo e sta per fare.
Ma un grosso errore glielo si vuole imputare o non sono ammesse critiche?

corral

Chris said...

Eluana intanto è morta. Pace all'anima sua.