Venti giorni di Gaza. Chi non ne ha parlato? Chi non è rimasto colpito dall’invasione israeliana nei Territori, dalla striscia di sangue lasciata da questi giorni di Guerra? Tutti, suppongo. Sono state bruciate le solite bandiere, è stato ribadito il solito diritto ad uno stato da parte dei palestinesi ed è stata fatta la classica domanda: possono decine di morti israeliani per i missili giustificare l’uccisione di migliaia di persone operata a Gaza? Chi è disposto a ripetere tutto ciò in Congo? Già, perché da qualche giorno 1.500 soldati ruandesi sono entrati in un paese diverso (così non potremo metterla sul piano della guerra civile), il Congo appunto, e stanno iniziando o verrebbe da dire, ricominciando la storica caccia agli Hutu, con la copertura della cattura dei ribelli delle Forze Democratiche del Ruanda, sconfinati in Congo e considerati fra i protagonisti del genocidio dei Tutsi nel 1994. Tutsi contro Hutu, ancora una volta (così nessuno potrà dire che non si tratta di una resa dei conti etnica). Per giunta si è spenta anche l’eco del grande assedio in Nord Kivu da parte del generale Laurent Nkunda e dei ribelli congolesi del Congresso Nazionale del Popolo, che si considerano i difensore dei Tutsi e mirano al distacco del Kivu dal resto della nazione congolese e che probabilmente stanno facilitando questo ingresso dell’esercito ruandese per una maggiore mobilità nella regione contro l’esercito regolare della Repubblica Democratica del Congo. La possibilità di un ennesimo contatto fra gli eserciti regolari, forze ribelli che imperversano e soprattutto l’ennesima rivincita avviata dai Tutsi contro gli Hutu, mentre la missione Onu continua ad essere impotente. Quello che mi stupisce è che non sto vedendo proteste, bandiere bruciate, accuse di genocidio e voglio porre anche io una classica domanda: forse le decine di migliaia di morti in Ruanda e Congo sono meno importanti dei mille morti di Gaza? Banale vero, ma provate a rispondere…A me sembra proprio di sì.
































































2 Comments:
Se non c'entra niente ne Israele ne gli Stati Uniti, non glie ne fotte niente a nessuno.
E' una vergogna purtroppo. Commentando questo bellissimo post colgo l'occasione anche per salutare AMD, nuovo collaboratore di RDM20. Benvenuto:)
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