28 novembre 2008
Fini va a sinistra
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26 novembre 2008
Biancofiore tricolore
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20 novembre 2008
V. contro V.
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17 novembre 2008
Allarme: c'è il successore di Berlusconi?
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14 novembre 2008
Una bastonata e uno sberleffo
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11 novembre 2008
Corna bipartisan
Manuale per complicarsi la vita. Potrebbe essere il sottotitolo alla proposta di istituire una Commissione Bicamerale per il federalismo. L’idea nasce nella macchinazioni politiche di Fini per sbarazzarsi di Berlusconi, o comunque limitarne il potere assoluto finché la natura o le maledizioni degli studenti non faranno il loro corso. La proposta di Fini fa dire sì a D’Alema, che da parte sua recupera visibilità all’interno della sinistra. I due ambiziosi uomini condividono entrambi una posizione marginale. Quello che faceva il nero, cioè Fini, è presidente della camera. Ma con lo stile napoleonico di Berlusconi fa una vita da servitore. Sull’altro, quello che faceva il rosso, si è accanita la sfiga: da ministro degli esteri di Prodi, D’Alema è diventato ministro ombra di Veltroni. Rosso e il nero è la bandiera di San Siro, sponda milanista, ma anche quelli di questa serpeggiante maggioranza rosso-nera tra Fini e D’Alema. Ormai siamo alla prova d’amore: il dialogo. L’alcova è stato un incontro proprio sul federalismo organizzato dalle due famiglie (associative) degli innamorati: Farefuturo (Fini) e Italianieuropei (D’Alema). Tutti contenti, tutti col sorriso a festeggiare l’idillio tra l’ex nero Fini e l’ex rosso D’Alema. Il dialogo civettuoso tra i due è stato come dolce miele versato in questo autunno carico di scontri in piazza. Happy end? No, perché siamo in Italia, patria di grandi amori ma anche di grandi corna. Appena sentito odore di intesa bipartisan, anche Veltroni si è buttato nella Bicamerale. Sarebbe un mènage a trois che rompe l’idillio tra Fini e D’Alema. Veltroni sa che se Fini e D’Alema si avvicinano troppo, D’Alema diventa il rappresentante istituzionale del Pd – alias: volatili per diabetici in un momento in cui Veltroni è più morto che vivo, politicamente parlando. Quindi sì alla Bicamerale, ma tutti insieme. Chi invece non vuole entrare in questo gioco è Forza Italia e la Lega. E c’è di più: nemmeno Di Pietro apprezza l’idea bicamerale. Toh: per una volta Berlusconi e Di Pietro sono dalla stessa parte e non sono neppure in un’aula giudiziaria. Naturalmente la commissione è un ingombrante macchinario istituzionale che assorbe enorme tempo e diventa un cavallo di Troia per far entrare in parlamento una maggioranza ombra basata sull’asse Fini-D’Alema. Non serve Einstein per capirlo: se il federalismo non è più un editto napoleonico davanti al quale il parlamento non può aprire bocca, allora anche la riforma della scuola può finire nella Bicamerale o comunque essere stravolta in parlamento. Sarebbe l’inizio della fine per il governo schiaccia-sassi che un giorno pensa una riforma e il giorno dopo la realizza. La lezione della Bicamerale è pessima: le riforme si fanno col consenso di tutti. Ma quando mai una riforma ha raccolto consenso unanime? Le riforme più vere sono quelle che nessuno vuole, perché annientano decrepite strutture e poteri parassitari che sono serbatoi di voti garantiti a chi non vuol cambiare niente. E’ la solita voglia di evirare la politica per mettersi tutti d’accordo sul non fare niente ed evitare responsabilità dirette. Però se in parlamento è già pronta la pista per discutere ed approvare il federalismo fiscale, perché spendere altre energie per il carrozzone della Bicamerale? Se l’obiettivo è migliorare il progetto, si usino gli strumenti del parlamento, invece di crearne nuovi – per giunta con obiettivi sospetti. La voglia di Bicamerale è il sintomo del bipartitismo imperfetto, perché all’interno di ciascun grande partito è presente un dualismo competitivo tra il capo e un aspirante capo, vedi Berlusconi-Fini, vedi Veltroni-D’Alema. Ogni volta che arriva un tema fondamentale, come il federalismo o la finanziaria, ecco che questo dualismo rischia di spaccare i due partiti creando quattro partiti. Quindi si moltiplicano le opportunità di coalizioni ed intese. La politica è fatta di sentimenti. Ma l’amore puro, come quello di Dante per Beatrice, è l’eccezione che conferma la regola. I patti con gli elettori e l’attuazione del programma di governo sono un precetto etico troppo duro per i politicanti col vizio del tradimento. La tragica fine di Paolo e Francesca dovrebbe insegnare qualcosa agli amanti della Bicamerale.
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09 novembre 2008
Secondi Fini
Fini che critica Berlusconi per il voto di fiducia sulla finanziaria; Fini che difende Furio Colombo e sbugiarda la Lega; Fini che duetta con D'Alema ad un convegno su federalismo e fisco. Sembra proprio che il messaggio di Fini sia uno solo: Berlusconi è una parentesi che la destra, cioè Fini, chiuderà in breve tempo. In fin dei conti Berlusconi non ha una tradizione politica, non ha un vero partito, è impicciato nelle inchieste giudiziarie e poi non sa tenere la lingua a freno, scivolando su quelle imperdonabili gaffe che urtano gli animi più candidi. No. Uno come Fini, nutrito con pane e ideologia, non può tollerare questa situazione. Ergo: rimbocchiamoci le maniche e pensiamo al futuro. E' una strategia curiosa: per costruire la destra post-Berlusconi, si prendono accordi con la sinistra, che sarà pure il nemico peggiore di Berlusconi, ma è anche il nemico della destra intera - o mi sono perso qualcosa? Forse nel linguaggio di Fini la destra del futuro significa il futuro di Fini. E' già un discorso diverso, cha aiuta a spiegare perchè Fini continui a flirtare con la sinistra e ora sogni di appartarsi con D'Alema sotto le lenzuola della Bicamerale, mettendo le corna a Bossi -Berlusconi e annacquando il progetto del federalismo fiscale. Così davanti al rischio del "Veltrusconi" nasce "Finema", Fini più D'Alema. Che bello spettacolo di kamasutra politico. Ecco perchè si sente un odore di carriera, ambizione e spregiudicatezza che crea imbarazzo a chi ancora crede nella buona fede di Fini - per trovare quella di D'Alema servono gli archeologi. A proposito di passato, mi ritorna in mente la diarchia tra duce e re ai tempi del fascismo. Due uomini al comando creano tensione. Infatti la diarchia finì male, per il duce, il re e l'Italia intera. Come dimostra la storia, il duce aspirava da lungo tempo a "fascistizzare" la monarchia e sostituirsi al savoia. Ma alla fine fu il piccolo re a sbarazzarsi per sempre del duce in quel drammatico giorno del luglio '43. Gli antagonismi tra le mura di casa non fanno bene. Chissà, anche oggi, un "nano" potrebbe fare lo sgambetto al nipotino del duce.
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07 novembre 2008
Berlusconi parla; la sinistra straparla
Alzi la mano chi, giovane e meno giovane, ricorda qualche celebre frase di un politico dell’età della prima repubblica. Quasi nessuno. Adesso alzi la mano chi ricorda una qualunque dichiarazione di Silvio Berlusconi. Quasi tutti. Non è una questione di loquacità. La partitocrazia era un parlatorio inesauribile, che inondava con fiumi di parole il parlamento e la carta stampata. Le tribune politiche erano estenuanti competizioni di oratoria politica, con dotte citazioni e gustosi giochi linguistici. Eppure quando ancora il pentapartito era lo stemma ufficiale dell’Italia, era una missione impossibile chiedere ad un cittadino qualunque, al famoso italiano medio, di riportare una frase esemplare della sua classe-casta politica. Gli italiani parlavano italiano; i politici parlavano il politichese. Tra i due scorreva quasi il muro di Berlino. Oggi la situazione si è ribaltata. Tra poco anche i muri sanno cosa ha detto Berlusconi. Ma il paradosso è che Berlusconi diventa il politico che parla di più non tanto perché abbia verità cosmiche da dichiarare al mondo intero, ma perché qualunque parola esca dalla sua bocca viene immediatamente veicolata – proprio dai suoi nemici. C’è da vergognarsi ad essere italiani quando l’Italia, grazie a questi zelanti correttori di bozze, non trovano di meglio da fare che montare una polemica su una parola. Non si tratta di battersi per un pensiero, un concetto, un valore. Fosse anche uno starnuto, la sinistra scende in piazza contro Berlusconi perché Berlusconi starnutisce male e offende gli italiani che starnutiscono bene. Noi italiani siamo così bravi che facciamo le guerre civili per una parola – e naturalmente usciamo sconfitti. Tutti. Obama “abbronzato”? Bastava un goccio di buon senso per scherzare sopra a questa battuta. Ma la sinistra ha preferito ubriacarsi di invettive isteriche. Come il dantesco conte Ugolino, la sinistra rosicchia ogni parola di Berlusconi mentre non si accorge di spolpare la sua stessa dignità. E’ tutta qui l’eredità di Marx? Allora cosa sarebbe la sinistra senza Berlusconi? Bella domanda, per chi non sta a sinistra. La realtà è che Berlusconi non ha bisogno di media compiacenti per far parlare di sé. Basta la sua opposizione. Chi sono gli imbecilli?
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USA2008: Obama victory speech
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06 novembre 2008
05 novembre 2008
USA2008: McCain concession speech
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04 novembre 2008
Elezioni Usa 2008 - LIVEBLOGGING
Finite le analisi, i commenti e gli scandali, più o meno rilevanti, ora si inizia a fare sul serio. Anche in questa occasione RDM20 (come per tutti i caucuses e le primarie) è in liveblogging per seguire la lunga giornata dell’Election Day che deciderà il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America. Seguiremo, fino a notte fonda (almeno fino a che riusciremo a resistere), tutte le notizie e le indiscrezioni di questa fantastica giornata targata USA.
Per l’occasione ci sarà al mio fianco Creez Dogg In Tha Houze che, attento come sempre, ci darà una mano nel reperire indiscrezioni e fatti di questa giornata che, di certo, rimarrà nella storia.
Al momento la media RCP fa figurare Obama in testa ai sondaggi con circa sette punti di vantaggio. Inutile negarlo: la crisi economica ha dato grande slancio ad Obama che rimane il favorito al momento. Ma i sondaggi saranno veritieri? Nel 2000 e nel 2004 non lo furono. Ed è per questo che comunque sarà importante, prima di qualsiasi pronunciamento, aspettare il responso finale delle urne che, se tutto va bene, arriverà solo alle prime luci del mattino di domani. Noi cercheremo di seguire il “mood” di queste ore cercando di farvi avere più informazioni possibili su questa straordinaria giornata.
Chi volesse mettersi in contatto con noi in live potrà farlo tramite Skype aggiungendo l’account chris19728, oppure scriverci una mail inforumoredeimieiventi@gmail.com , oppure aggiungendoci in Msn messenger (l’indirizzo si trova nei contatti nella colonna di destra del blog)
Ricordiamo che l’Update delle notizie riporterà un orario (ora italiana) e dovrà essere consultato dall’alto verso il basso. Buon election day a tutti!!!
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3:44
E' stata una giornata lunghissima iniziata alle 14 del pomeriggio e noi ci fermiamo qua. Salvo enormi stravogimenti nei voti, Barack Obama è il nuovo Presidente degli Stati Uniti. Speriamo che, nonostante la scarsa esperienza, possa essere un buon commander in chief per "il paese" che ancora guida il mondo moderno. Ringrazio tantissimo Creez che è stato al mio fianco per tutte queste ore e ringrazio i lettori che, ancora adesso, sono collegati. Ci sentiamo con calma domani per le analisi del voto, un po' tristi per il risultato, ma comunque contenti per una campagna elettorale divertentissima chi ci ha visto sempre in prima fila nel raccontarla. Buona notte a tutti!
3:31
New Mexico a Barack Obama. Uno stato del Sud passato ai Democratici grazie soprattutto agli sforzi del governatore Bill Richardson.
Creez
3:25
"Ci vorrebbe l'Ohio per poterlo dimenticare" ma se il call lo fa Fox accidenti...
Forza Creez aspettiamo i voti veri che a volte Fox toppa!!!
2:53
Barone non sembra molto sicuro del called della Pennsylvania su Obama. Lo riporta Geragthy su The campaign spot!!!!
2:49
Quello che fa ancora sperare i sostenitori di McCain: a differenza di quanto previsto, Barack Obama non ha ancora rubato alcuno Stato all'avversario. Nessuno Stato rosso è stato ancora dipinto di blu. Se McCain riesce a mantenere tutti - o buona parte - degli Stati ottenuti da Bush nel 2004, la partita è ancora aperta.
Creez
2:44
Nessun effetto "Ross Perot", almeno per il momento, su queste elezioni. I tre candidati al di fuori dei maggiori partiti, attualmente, sono su numeri insignificanti: 0,42% per Bob Barr, 0,24% per Ralph Nader (che evidentemente non ha imparato dagli errori passati), 0,08% per Chuck Baldwin.
Creez
2:38
Anche la Georgia, come previsto, è nelle mani di McCain.
Creez
2:35
L'Alabama è di McCain, secondo le proiezioni.
Creez
2:31
Florida
2,194,722 | 53% | |
1,948,234 | 47% |
Old John rosicchia. Called all'unanimità Too close to call!!!
2:26
Dramma! La Pennsylvania sembra essere data ad Obama... called anche da MSNBC...
Questa è la vera cattiva notizia di stasera!
2:25
Il Tennesee in proiezione va a McCain
159,230 | 63% | |
90,544 | 36% |
2:23
Ohio
265,084 | 65% | |
137,210 | 34% |
2:20
Florida
2,091,557 | 53% | |
1,840,225 | 47% |
piccolo recupero di Old John...ma è dura!
2:17
Kerry è stato confermato Gov. del Massachussets.
E questa è davvero una cattiva notizia. Molto più di un Obama possibile presidente...
2:16
Alabama
393 | 92% | |
34 | 8% |
2:12
Old John tiene alla grande come prevedavamo. E' incredibile la tempra di questo personaggio. Aspettiamo la Pennsylvania che con l'Ohio messo così così è fondamentale!
2:07
Ohio primi voti
184,570 | 70% | |
75,419 | 29% |
2:04
102 voti elettorali per Obama, 34 per McCain secondo ABC
per Mac, Oklahoma, Ky, Tennessee, South Carolina
per Obama Illinois e tutto il NE
I voti rispetto al 2004 non sono cambiati, ed è un dato importante.
2:01
Anche Andrea Mancia è in Liveblogging da un po'. Direttamente dagli States!!!!
P.s. lo chiamo pure al cell e non risponde!!!!
1:57
Fox called Oklaoma per McCain!!!!
1:56
Il South Carolina e la West Virginia called McCain, stando alla ABC!
1:54
Indiana
343,820 | 50% | |
330,521 | 49% |
1:50
North carolina
207,291 | 59% | |
142,061 | 42% |
1:49
Passo da Vespa per un attimo e scopro che ancora pensa che questi voti siano exit poll. Fucilatelo!
1:48
Florida
1,009,133 | 55% | |
826,814 | 45% |
1:47
Florida
1,009,133 | 55% | |
826,814 | 45% |
Allungo importante per Obama!
1:46
Georgia
25,613 | 70% | |
10,633 | 29% |
1:44
North carolina
7,127 | 51% | |
6,688 | 48% |
1:41
Indiana
261,996 | 51% | |
246,954 | 48% |
1:40
Virginia
80,517 | 56% | |
62,340 | 43% |
1:39
Un dato è certo...il voto popolare lo sta vioncendo al momento Old John...e non è poco...comunque vada!
1:38
Georgia
9,539 | 65% | |
4,947 | 34% |
1:37
South Carolina primi voti
5,410 | 60% | |
3,534 | 39% |
1:36
Florida
633,262 | 57% | |
475,514 | 43% |
Obama allunga!
1:35
Su Rai uno Borrelli si droga... sta dicendo che il kentucky è andato ad Obama...
1:34
New Hampshire
4,594 | 50% | |
4,471 | 49% |
1:33
313,475 | 55% | |
204,112 | 36% |
Obama stacca in Florida!
1:32
Indiana
195,096 | 52% | |
178,284 | 47% |
Mc allunga!
1:30
In Virginia intanto ( si vota ricordiamolo anche per i senatori) vince Warner(D) . Gilmore(R) non ce la fa.
1:28
Indiana
171,812 | 51% | |
161,248 | 48% |
1:26
Primi voti veri in Georgia:
1,166 | 70% | |
484 | 29% |
1:25
Indiana
167,176 | 51% | |
158,557 | 48% |
1:24
Florida
71,917 | 54% | |
61,214 | 46% |
1:23
Indiana
140,502 | 50% | |
136,031 | 49% |
Un altalena incredibile!
1:21
Su Rai uno Vespa da i numeri dicendo che questi voti sono exit poll....fatemi guardare Fox va...
1:20
Florida i primi voti:
47,706 | 54% | |
41,131 | 46% |
1:18
13,323 | 55% | |
10,653 | 44% |
di poco avanti McCain, misa che qui è tutto too close to call!!!
1:17
118,105 | 50% | |
117,608 | 49% |
testa a testa!
1:14
Indiana
106,082 | 50% | |
102,648 | 49% |
Obama torna prepotentemente in vantaggio!
1:10
In Trade da sempre Obama al 94,7%
1:09
Obama sembra aver già vinto in proiezione in Vermont. Ancora i dati non ci sono.
1:05
Indiana
61,323 | 50% | |
60,068 | 49% |
Old John consolida un po' il vantaggio.
1:03
Kentucky in proiezione è Red State!!!
92,983 | 51% | |
85,868 | 48% |
1:01
Indiana
52,102 | 50% | |
52,064 | 49% |
Sorpasso!
0:57
Kentucky
88,168 | 51% | |
83,518 | 48% |
Obama recupera!
0:52
Indiana
42,278 | 50% | |
40,693 | 49% |
0:48
Indiana
31,580 | 50% | |
31,138 | 49% |
Too close to call!!!
0:44
Kentucky i voti veri:
McCain 11,420 69%
Obama 4,908 30%
0:42
Voti veri in New Hampshire:
Obama 32 67%
McCain 16 33%
I voti sono veramente pochissimi, difficile poter azzardare qualsiasi ipotesi.
0:38
Indiana
Obama 21,429 51%
McCain 20,347 48%
0:36
Vespa sta dando adesso gli exit polls di Drudge....sempre ultimi questi media tradizionali..
0:33
Primi voti veri in Indiana via CNN:
Obama 10,913 55%
McCain 8,570 44%
0:31
sotto il primo dato è quello di Obama. Ma i risultati vanno presi con le molle. Perchè al momento, roba seria, non gira!
0:28
Nuovi exit polls!!!!!!
sempre via Gawker
GA 47-51
FL 52-49
IA 58-42
IN 52-48
MI 60-39
MN 56-39
MO52-48
NC 52-48
NH 57-43
NM 56-43
NV 55-45
OH 54-45
PA 57-42
VA 55-45
WV 45-55
WI 58-42
0:24
In Kentucky McCain sembrerebbe in vantaggio al 60%.
Obama in testa in Virginia, McCain in Indiana e Ohio.
Al momento però latitano le percentuali.
0:18
Al momento tutto tace. I numeri di Drudge report sulla Pennsylvania mi sembrano un tantino esagerati...
EXIT POLLS CLAIM 'OBAMA +15' IN PA... DEVELOPING...
TOO CLOSE TO CALL AT CLOSE: FL, IN, OH...
23:53
via Gawker:

Il vantaggio di obama sembra molto più risicato. E visto che gli exit polls topperanno anche questa volta...
23:52
Via Fox news (purtroppo non abbiamo video)
Obama avanti in Virginia, ma McCain avanti in Ohio!
Speriamo di poter avere qualche percentuale quanto prima...
23:47
Primo timido exit polls via drudge report:
Obama +15 in PA!!!
23:35
Su Townhall un leggerissimo exit poll out:
Lets focus on the issues:
Shocker: 62% of voters chose the economy as the #1 issue.
67% say Biden is qualified
38% say Palin is qualified
50% say Obama has the experience to be President.
The presidential numbers will be up shortly...
23:31
Anche Simone è in live blogging direttamente dagli States! Intanto attendiamo fiduciosi un po' di dati...
23:23
Le notizie per il momento latitano. Siamo in aria di piccoli exit polls, ma per il momento ancora non ci arrivano.
Intanto qui si parla di Romney nel 2012...fantascienza o realtà?
22:57
Marc Ambinder sul suo blog riporta un interessante messaggio di un suo lettore del Minnesota:
Sono uno studente della Carleton College, che ha contribuito (finanziariamente e con del tempo) alla campagna di Obama.Ho appena ricevuto una e-mailda Jeff Blodgett, il presidente della campagna in MN . Ecco il testo::
"Ciao, sono Jeff Blodgett dal Minnesota per la campagna di Obama. I nostri dati iniziali mostrano che i sondaggi sono molto più vicini di quello che si poteva prevedere. Stiamo chiamando urgentemente tutti i volontari ... Ci sono gruppi organizzati per bussare alle porte della gente entro le 5 del pomeriggio, o anche prima se possibile...
22:46
Anche MSNBC riporta problematiche alle "machine vote" in Virginia e Pennsylvania
22:40
Per la serie "only in America". Per invogliare la gente a votare, svariati negozi e catene si lanciano in audaci e invitanti promozioni: caffè gratis (da Starbucks, a chiunque affermi di aver votato), gelato gratis, donuts gratis...persino sex toys (presso Babeland, nel quartiere di Soho). Leggere il NY Daily News per credere.
Creez
22:34
Interessante. Il magazine online Wired.com ha aperto uno spazio dove i cittadini potranno comunicare i problemi che hanno riscontrato relativi al voto.
22:27
Un po' di foto in tempo reale dai vari polls:
Colorado

Florida

Missouri

Nevada
North Carolina

Ohio

Pennsylvania

Virginia

22:10
Ancora notizie su l'irregolarita del voto in Virginia. Via Yahoo news
22:04
Mentre gli americani votano per eleggere il loro prossimo presidente, c'è chi, come Andrew Breitbart, coglie l'occasione per confermare la stima all'attuale inquilino del 1600 di Pennsylvania Avenue. "Thanks, President Bush". Un editoriale alquanto coraggioso, di questi tempi. Tutto da leggere.
Creez
21:50
La personalissima previsione di Andrea Mancia (vicedirettore di Liberal) ora in Virginia con il nostro amico Simone, per dar man forte al Grand Old Party .
21.47
Non si vota solo per la Casa Bianca e per il Congresso (35 senatori e 435 deputati). Si vota anche per l'elezione di 11 governatori in altrettanti Stati: Washington (dove il candidato repubblicano si chiama...Dino Rossi), North Carolina, Missouri, Indiana, Vermont, Delaware, Montana, New Hampshire, North Dakota, Utah e West Virginia. Ne parla più approfonditamente la CNN.
Creez
21:39
Riprendiamo il live blogging!
19:57
In live blogging dalle 14 credo sia giunto per noi il momento di prenderci una piccola pausa. Siete stati in tantissimi oggi a seguirci. Grazie davvero.
Ci rivediamo da queste parti verso le 21:30 per il proseguio di questa incredibile giornata americana e forse...anche un po' nostra.
Stay tuned!!!
19:49
Lunghe code e - udite, udite - pioggia fuori dai seggi della California del Sud (smentendo così la canzone "It never rains in Southern California"). Sul LA Times.
19:46
Nota di costume: Rush Limbaugh, noto ai più per avere una delle radio conservatrici più ascoltate del pianeta terra, riporta il rimborso di 260$ di Obama, dato per la sua campagna elettorale, alla famosa Zia clandestina. Il fatto curioso è che il rimborso sembra sia stato dato solo a lei e a nessun altro.
19:41
Aggiornamento auto-promozionale: il link al mio articolo "Gli Stati Uniti al voto", pubblicato su RagionPolitica.it. Buona lettura!
Creez
Update: Come si dice, la pubblicità è l'anima del commercio! Chris
19:22
I risultati dovrebbero arrivare questa notte? Probabilmente no.
Leggi tutto su 7news(abc)
19:20
Indovinate un po' quali altri volti noti andranno a votare presso il seggio di Southside Chicago dove hanno votato Barack e Michelle Obama: Bill Ayers, terrorista accusato di essere amico del candidato democratico e Luis Farrakhan, leader della Nation of Islam. Lo riporta ABC News.
Creez
19:12
Lunghe file per il voto e molti malfunzionamenti per il voto in diverse contee. Così ci viene riportato da DEBORAH HASTINGS di Associated Press. Considerando però che AP è inattendibile, questa cronaca va presa con la dovuta attenzione.
19:06
Kathryn Jean Lopez, via The Corner riporta questa email:
I have a 22 year old Down Syndrome daughter and I had NO IDEA that many down syndrome babies were being killed. My daughter is so much fun, and more importantly, she is happy and she works 25 hours a week and leads a life worth living. She deserves that. I am praying Palin gets to be our Vice President, not at all because I want something from her for special needs parents but because I want Americans to see that precious beautiful boy grow up in the spotlight and see his life is important for all of us as a caring society.
Ogni commento credo sia superfluo.
18:52
Sempre sulle irregolarità: Ecco un video di Fox sulle intimidazioni verso poll watchers in PA:
18:48
Altre irregolarità riscontrate a Philadelphia. Leggete tutto via Townhall
18:48
Altre irregolarità nel voto?
Le notizie arrivano dalla Virginia. Da leggere tutto via Ace of Spades
Well folks, this election is being stolen right here in Va. as we speak...
Nope. I saw folks being registered to vote right on the spot and allowed to go through the line. At one table, they weren't even checking names and I.D.'s, a near riot almost ensued inside. A friend of mine across town at another precinct witnessed this also.
18:33
Mega Round up sull'affluenza via The Campaign Spot. Riporto solo alcune parti delle interviste a caldo nelle varie contee. Comunque da leggere tutto:
Da Fort Wayne, Indiana:
Grande folla al mio solito piccolo Precinct questa mattina prima dell'inizio dei lavori. Di solito ci mettevo 15 minuti. Oggi ci ho messo un'ora. Impossibile non vedere giovani per la prima volta al voto. Sono sotto gli occhi di tutti.
Da Tucson, Arizona:
Ho votato nel mio distretto come al solito di buon mattino. Ci ho messo 25 minuti.
Purtroppo ho notato parecchie persone che avevano l'aspetto di Obamiani: donne con
poco trucco ect ect. Molti elettori di McCain a quest'ora erano probabilmente già sul posto di lavoro.
Ohio:
Turn-in fortemente repubblicano a Auburn Twp - una zona rurale a circa 25 miglia dal centro di Cleveland - erano circa le 8:15 della mattina.
Sempre dall'Ohio una testimonianza interessante:
Polls opened at 6:30am. My polling place is a large Lutheran church. When I arrived at 6:51, the line was already halfway around the it. A woman in line kept saying she'd voted here for 25 years and had never seen it so busy. When I left at 8:15, the line still stretched halfway around the church.
Technically, I live in Upper Arlington, a wealthy inner-ring suburb about four miles from downtown Columbus. In 2000 and 2004, I was surprised that Gore and Kerry signs outnumbered Bush signs. This time, McCain slightly outnumbers Obama.
18:16
Attenzione, qualche dato sull'early vote in Colorado:
1,704,280 di early voters. Al 50% degli iscritti:
Dem 33,44% (569.875)
Rep 32.64% (556,241)
Indipendenti 24.71% (421,124)
Considerando gli enormi sforzi degli obamiani in questo Stato, un distacco così enorme al momento non si vede.
18:04
Dalla contea di Bedford in Indiana (uno dei primi polls a chiudere con Georgia e Virginia) l'affluenza sembrerebbe invece ottima. Via Times-Mail
17:52
Problemi nella contea di Unicoi (Virginia). Le macchine elettorali sarebbero accidentalmente saltate e fissate su un'unica possibilità di voto (non ci rivelano quale sia il nome saltato). Il problema sarebbe stato risolto resettando le macchine e facendo il backup. Nel frattempo gli elettori si sarebbero espressi su pezzi di carta...
Il conteggio di queste schede avverrà solamente alla fine della chiusura dei polls.
Si preannuncia un'altro 2004? Via Tricities.com
17:32
"Quattro ragioni per una vittoria di McCain" . James Pethokoukis, via Capital Commerce:
McCain nei nuovi polls dei Battleground states si ritrova sotto solo di un 1,9%; Negli stati chiave è giù di poco oppure e sopra; Oggi il mercato va bene ed infine Karl Rove ha scelto Obama!!!
17:22
Il candidato repubblicano John McCain sta votando in questo momento in Arizona (diretta tv su FOX e CNN). Nel frattempo, Sarah Palin esce dai seggi in quel di Wasilla (Alaska).
Creez
17:10
Problemi con il voto anche a Philadelphia e nella Contea di Palm Beach, Florida (uno Stato non nuovo a malfunzionamenti legati al voto).
Creez
17:05
Brutte notizie per i sostenitori di John McCain: Karl Rove, political guru e architetto delle vittorie elettorali di George W. Bush, non ci crede più. E prevede una vittoria a valanga di Obama.
Creez
17:00
Affulenza ridotta anche in Georgia che rileva al momento questa tendenza inaspettata. C'è lo riporta il quotidiano locale georgiano ajc.com.
Solo coincidenze dovute al voto anticipato?
Questa situazione sembrerebbe dovuta al voto anticipato che avrebbe diminuito le file di questa mattina. Ci aspetta il pienone per l'ora del pranzo.
16.56
Maltempo protagonista a Chesapeake, Virginia. Alcune macchine elettorali non funzionano correttamente a causa del temporale. Gli elettori sono stati invitati a recarsi alle urne...asciutti, per evitare altri malfunzionamenti. Lo riporta CNN.
Creez
16:50
Possibile frode del voto a Minneapolis?
Lo riporta Fox, e ripreso dai quei bravi ragazzi di HotAir:
Tomorrow may set a record for voter turnout in Minnesota, but the Fox 9 Investigators discovered one group registered to vote, who shouldn’t be voting at all. They’re convicted felons, and in some cases they’re registering to vote from prison. How is that possible? Reporter Tom Lyden searched hundreds of thousands of data records to find the answers.
16:40
Le riflessioni di Bill O'Reilly, celebre anchor-man di FOX News, a poche ore dai risultati. Secondo O'Reilly, entrambi i candidati hanno fallito nel dare risposte concrete al problema numero uno degli americani, ovvero l'economia (a suo avviso, McCain avrebbe dovuto sguinzagliare Romney e Giuliani, sull'argomento).
Creez
16:31
Uhm... secondo Terrance (ottimo sito di statistica e sondaggi) assegnando gli indecisi Obama avrebbe un 50.2%, McCain il 48.3, il 9% Barr e il 6 Nader.
16:20
Interessante. Da quel che sembra non dappertutto ci sarebbero file mastodontiche e ressa nel votare. Ce lo riporta Geraghty di The Campaign Spot con alcune interviste fatte a caldo dopo il voto:
Boston:
Ho appena votato a favore di McCain circa verso le 8:45 nel mio distretto di Boston. Non ho dovuto attendere. Nel 2004 invece sempre allo stesso orario, ho dovuto fare la fila
Forse alcune persone stanno dando per scontata la vittoria di Obama.
Motivo di speranza: Ho visto parecchi democratici per McCain. Immagino siano gli elettori di Hillary scontenti
New Hampshire:
Nessuna attesa alle 9:15 a New Boston, NH (vicino a Manchester). Ci ho messo solo 5 min.
Manhattan:
Ho appena votato nel Greenwich Village a Manhattan. C'erano circa 25 persone in linea (ci ho messo molto di più nel 2004).
Texas:
Io vivo in Texas Cypress E 'un sobborgo di Houston. Molto repubblicana.
Mi rendo conto che il TX è irrilevante in questa elezione, da una prospettiva presidenziale .... Ma, il mio seggio locale non è mai stato così vuoto rispetto al 2000 e al 2004 dove ho votato sempre alla stessa ora.
16:04
Mentre la Palin è stata scagionata dal famoso "Troopergate", ci sono brutte notizie per Barack Obama. Oltre alla morte della nonna, avvenuta ieri notte, è anche deceduto per infarto il direttore della campagna elettorale Dem in Nevada, Terence Tolbert (44 anni). Lo show però (purtroppo) deve continuare.
15.56
Anche Barack e Michelle Obama hanno votato. Il candidato democratico e la moglie si sono recati alle urne presso la Shoesmith School di Hyde Park, Chicago, questa mattina alle 7.30. Lo riporta NBC Chicago. Non si hanno dubbi su chi abbiano votato...
Creez
15:42
Allora vediamo di capirne un po' in mezzo a questo pandemonio di stati:
Per sapere come vanno le cose avremo il primo indizio dello spoglio del voto in Georgia, Indiana e la Virginia (i polls che chiuderanno circa verso l'una e mezza di notte)
Se Barack Obama vince uno dei tre, già si incamminerebbe sulla strada per la Sala Ovale. Se John McCain fa piazza pulita di questi tre stati allora si potrebbe intravedere una rimonta per il Se. dell'Arizona. Se accadesse un "Too close to call" anche solo in uno di questi tre Stati, allora bisognerà preparare tanto caffè per far nottata.
Il Presidente Bush ha vinto comodamente questo "tridente" nel 2004. Obama però, sfruttando sapientemente la crisi economica ed il suo enorme fund raising è riuscito a rimettere in gioco la partita.
Pertanto Barack ha diversi percorsi per ragiungere i 270 voti necessari per la vittoria. McCain invece non ha alternative: deve vincere quasi tutti gli Stati che sono andati a Bush nel 2004, ed eventualmente anche uno o due che hanno votato per i democratici John Kerry nello stesso anno.
Andiamo quindi in ordine cronologico alla chiusura dei vari polls:
Georgia, Indiana e la Virginia offrono 39 voti, invece Kentucky e Carolina del Sud ne contano 16 di voti. McCain dovrebbe vincere facilmente solo in Vermont, mentre negli altri appena nominati Obama è in vantaggio almeno stando ai sondaggi
Ohio e Carolina del Nord sembrano entrambi critici per McCain.
L'Ohio è uno stato in perenne "altalena". Qualsiasi repubblicano diventato presidente non ha mai perso in questo Stato. Bush lo ha catturato due volte. Se McCain dovesse perderlo sarebbe molto difficile per lui poter sperare in una vittoria. Obama invece potrebbe sostenere una sconfitta in questo Stato potendo guardare verso tutti gli altri "Red state" in cui McCain è in svantaggio
Il North Carolina offre 15 voti, Questo è uno stato dove Obama è arrivato in ritardo nel cercare, fin dalle primarie, di spronare la gente di colore a votarlo. Lo stesso dicasi per il West Virginia (cinque voti). Per McCain sarebbe comunque disastroso perderli.
Dopo questi stati si chiuderanno altri 15 polls e Washington DC.
Fra questi Stati: in Florida sono in ballo 27 voti e 11 voti nel Missouri. Entrambi sono andati a Bush nel 2004. Mentre Obama può permettersi di perdere entrambi, McCain non può.
Nel caso in cui McCain inciampasse in questi Stati avrebbe come speranza la Pennsylvania, che ne offre 21, anche se la storia dice che questo Stato non ha votato a favore di un repubblicano dal 1988. Una perdita qui, se tutto il resto non andasse come dovuto, decreterebbe la condanna a morte (elettorale) di Mccain.
McCain spera nel New Hampshire grazie all'empatia con gli indipendenti: lo Stato, che ha quattro voti elettorali, ha fatto di lui nel 2000 candidato alle primarie e lo ha lanciato nella nominations Gop di quest'anno. Per il Maine invece non c'è nulla da fare: nettamente Dem Solid!
Alabama, Mississippi, Tennessee e Oklahoma saranno sicuramente stati che McCain vincerà, mentre Obama dovrebbe vincere a mani basse in Connecticut, Maryland, Massachusetts, New Jersey e l'Illinois dove è senatore.
l'Arkansas dovrebbe andare a McCain. Esso dispone di sei voti.
In Colorado e New Mexico Obama spera nel voto ispanico, mentre McCain potrebbe anche sopportare di perdere i 14 voti che offrono questi due Stati.
È anche opportuno tenere d'occhio i soliti affidabili Red State del North Dakota e South Dakota. Obama ha lottato molto in questi Stati come anche nel Nebraska ed il suo staff conterebbe in una vittoria in almeno uno di questi, anche se di misura.
In Arizona McCain ha la residenza, oltre ad esserne senatore. Se McCain perdesse questo stato sarebbe quasi certo di poter dire addio a qualsiasi sogno presidenziale.
Il repubblicano può garantire vittorie pari a 52 voti in Kansas, Louisiana, Texas e Wyoming, mentre Obama è praticamente certo a raccogliere 72 voti da Michigan, Minnesota, New York, Rhode Island e Wisconsin.
Iowa, Nevada e Montana fanno 15 voti. Perderli sarebbe una battuta d'arresto per McCain. lo Utah invece (cinque voti) sono una certezza per il Sen. dell'Arizona.
California, Hawaii, Oregon e Washington sono 77 voti sicuri per Obama, mentre Idaho (quattro voti) è favorevole a McCain.
Infine l'Alaska( tre voti) dovrebbero essere tinti di rosso.
A questo punto dovrebbe essere finita ma, come abbiamo visto nel 2004, potrebbero esserci parecchie sorprese dovute a "too close to call" inaspettati o recount dell'ulitmo momento. Un esempio: In Virginia McCain si sta già lamentando del conteggio del voto postale (che dovrebbe favorirlo), che non verrà preso in considerazione se non in arrivo entro un certo orario (sette di sera). Come vedete i giochi non sono ancora fatti.
15.16
La polizia di Toledo (Ohio) si prepara a possibili disordini pre- e post-elettorali. Stando a una nota privata (scoop di NBC 24), gli agenti hanno l'ordine di mantenere il proprio equipaggiamento anti-sommossa nei giorni di martedì e mercoledì. Che abbiano letto anche loro Erica Jong sul Corriere? Creez
14:57
È prevista affluenza record in tutto il Paese. Le autorità si stanno già dando da fare per evitare code, ritardi e altri disservizi. Non mancano, come di consueto, anche le controversie legali. La campagna elettorale di McCain ha presentato denuncia nei confronti dell'electoral board della Virginia qualche ora prima dell'apertura dei seggi, nel tentativo di far conteggiare anche i voti (in ritardo) dei militari impegnati in missioni all'estero, inviati per posta. Lo riporta MyWayNews. Creez
14:43
Iniziamo col vedere tutti gli orari di apertura/chiusura dei polls:
Indiana: polling hours 6:00a EST (1100 UTC) / 6:00a CST (1200 UTC) to 6:00p EST (2300 UTC) / 6:00p CST (0000 UTC). Although much of this state is in CST, the majority of the polls are closed by the time indicated EST when the networks feel they can project.
Kentucky: polling hours 6:00a EST (1100 UTC) / 6:00a CST (1200 UTC) to 6:00p EST (2300 UTC) / 6:00p CST (0000 UTC). Poll closing time could be rather problematic in KENTUCKY. A large chunk of the state is in CST [but the networks consider that "most of the polls have closed" in KENTUCKY by 6 PM EST and so, if they can, project at the same time they project INDIANA]. CST voters in KENTUCKY may note the networks' willingness/eagerness to project a winner as early as 6 PM EST.
Florida: polling hours 7:00a EST (1200 UTC) / 7:00a CST (1300 UTC) to 7:00p EST (0000 UTC) / 7:00p CST (0100 UTC). Relatively small portions of this state are in CST and so the vast majority of the polls are closed by the time indicated EST.
Georgia: polling hours 7:00a EST (1200 UTC) to 7:00p EST (0000 UTC)
South Carolina: polling hours 7:00a EST (1200 UTC) to 7:00p EST (0000 UTC).
Vermont: polling hours 5:00a EST (1000 UTC) to 7:00p EST (0000 UTC). Polls may open as early as 5:00a and no later than 10:00a as set by the Board of Civil Authority.
Indiana (CST): polling hours 6:00a EST (1100 UTC) / 6:00a CST (1200 UTC) to 6:00p EST (2300 UTC) / 6:00p CST (0000 UTC). Although much of this state is in CST, the majority of the polls are closed by the time indicated EST when the networks feel they can project.
Kentucky (CST): polling hours 6:00a EST (1100 UTC) / 6:00a CST (1200 UTC) to 6:00p EST (2300 UTC) / 6:00p CST (0000 UTC). Poll closing time could be rather problematic in KENTUCKY. A large chunk of the state is in CST [but the networks consider that "most of the polls have closed" in KENTUCKY by 6 PM EST and so, if they can, project at the same time they project INDIANA]. CST voters in KENTUCKY may note the networks' willingness/eagerness to project a winner as early as 6 PM EST.
Ohio: polling hours 6:30a EST (1130 UTC) to 7:30p EST (0030 UTC).
West Virginia: polling hours 6:30a EST (1130 UTC) to 7:30p EST (0030 UTC).
Connecticut: polling hours 6:00a EST (1100 UTC) to 8:00p EST (0100 UTC).
Delaware: polling hours 7:00a EST (1200 UTC) to 8:00p EST (0100 UTC).
District of Columbia: polling hours 7:00a EST (1200 UTC) to 8:00p EST (0100 UTC).
Maine:polling hours 6:00a EST (1100 UTC) to 8:00p EST (0100 UTC). Voting places open between 6:00a EST and 10:00a EST depending on the size of the town.
Maryland: polling hours 7:00a EST (1200 UTC) to 8:00p EST (0100 UTC).
Massachusetts: polling hours 7:00a EST (1200 UTC) to 8:00p EST (0100 UTC). By local option, municipalities may open their polls as early as 5:45 a.m.
Michigan: polling hours 7:00a EST (1200 UTC) / 7:00a CST (1300 UTC) to 8:00p EST (0100 UTC) / 8:00p CST (0200 UTC). Relatively small portions of this state are in CST and so the vast majority of the polls are closed by the time indicated EST, when the networks feel they can project.
New Hampshire: polling hours 6:00a EST (1100 UTC) to 8:00p EST (0100 UTC). Polls must open by 11 AM however most open between 7 AM and 8 AM. NEW HAMPSHIRE permits its 13 cities to keep their polls open until 8 PM EDT by local option- however, as there ARE only 13 cities among New Hampshire's 234 County subdivisions [the 221 "non-cities", of course, being the proverbial New England Town(ship)], the fact is that the vast majority of NH's polls have closed by 7 PM EDT and the networks have no problem considering this hour as the earliest hour of potential projection.
New Jersey:polling hours 6:00a EST (1100 UTC) to 8:00p EST (0100 UTC).
Pennsylvania: polling hours 7:00a EST (1200 UTC) to 8:00p EST (0100 UTC).
Tennessee:polling hours 8:00a EST (1300 UTC) / 8:00a CST (1400 UTC) to 8:00p EST (0100 UTC) / 7:00p CST (0100 UTC). The polls close at the same GMT/UTC time, that is, polls close at a particular local time in the advanced time zone and close one hour earlier local time in the lagging time zone.
Alabama: polling hours 7:00a CST (1300 UTC) to 7:00p CST (0100 UTC).
Florida(CST): polling hours 7:00a EST (1200 UTC) / 7:00a CST (1300 UTC) to 7:00p EST (0000 UTC) / 7:00p CST (0100 UTC). Relatively small portions of this state are in CST and so the vast majority of the polls are closed by the time indicated EST.
Illinois: polling hours 6:00a CST (1200 UTC) to 7:00p CST (0100 UTC).
Mississippi: polling hours 7:00a CST (1300 UTC) to 7:00p CST (0100 UTC).
Missouri: polling hours 6:00a CST (1200 UTC) to 7:00p CST (0100 UTC).
Oklahoma: polling hours 7:00a CST (1300 UTC) to 7:00p CST (0100 UTC).
South Dakoya: polling hours 7:00a CST (1300 UTC) / 7:00a MST (1400 UTC) to 7:00p CST (0100 UTC) / 7:00p MST (0200 UTC).
Texas: polling hours 7:00a CST (1300 UTC) / 7:00a MST (1400 UTC) to 7:00p CST (0100 UTC) / 7:00p MST (0200 UTC). Only the area around El Paso is in MST, so the vast majority of polls have closed in TX by 7 PM CST.
North Carolina: polling hours 6:30a EST (1130 UTC) to 8:30p EST (0130 UTC). NORTH CAROLINA allows its County Boards of Elections to decide whether to keep polls open until 8:30 p.m. EST but, outside of metropolitan areas, this local option is not often utilized and so 7:30 p.m. EST is the networks' earliest time of projection beacuse the vast majority of that state's polls will have closed by that hour.
Arkansas: polling hours 7:30a CST (1330 UTC) to 7:30p CST (0130 UTC).
New York: polling hours 6:00a EST (1100 UTC) to 9:00p EST (0200 UTC).
Rhode Island: polling hours 7:00a EST (1200 UTC) to 9:00p EST (0200 UTC). Polls open 7a to 9a by location.
Louisiana: polling hours 6:00a CST (1200 UTC) to 8:00p CST (0200 UTC).
Wisconsin: polling hours 7:00a CST (1300 UTC) to 8:00p CST (0200 UTC).
Arizona:polling hours 6:00a MST (1300 UTC) to 7:00p MST (0200 UTC).
Colorado: polling hours 7:00a MST (1400 UTC) to 7:00p MST (0200 UTC).
New Mexico: polling hours 7:00a MST (1400 UTC) to 7:00p MST (0200 UTC).
Wyoming: polling hours 7:00a MST (1400 UTC) to 7:00p MST (0200 UTC).
Iowa: polling hours 7:00a CST (1300 UTC) to 9:00p CST (0300 UTC).
Idaho: polling hours 8:00a MST (1500 UTC) / 8:00a PST (1600 UTC) to 8:00p MST (0300 UTC) / 8:00p PST (0400 UTC). Local option allows polling places to open at 7 AM. A sizable part of IDAHO is in PST but, as the MST section is the much more populated portion of the state, the networks consider that "most of the polls in IDAHO" are closed by 8 PM MST.
Kansas: polling hours 6:00a MST (1300 UTC) / 6:00a CST (1200 UTC) to 8:00p MST (0300 UTC) / 8:00p CST (0200 UTC). Most polls in the State close at either 7 pm or 8 pm local time in the Central Time Zone by local option; the remaining polls in the Mountain Time Zone close at either 6 pm or 7 pm local time by local option. The time noted as the "official" poll closing time is the statutory poll closing time and is that at which the networks generally consider the polls in the State to have closed.
Montana: polling hours 7:00a MST (1400 UTC) to 8:00p MST (0300 UTC).
Oregon: polling hours 7:00a MST (1400 UTC) / 7:00a PST (1500 UTC) to 8:00p MST (0300 UTC) / 8:00p PST (0400 UTC). OREGON is the reverse of the norm because the by far largest portion of the state is in the lagging time zone and the networks have no choice but to not consider the OREGON polls closed until 8 PM PST.
Utah:polling hours 7:00a MST (1400 UTC) to 8:00p MST (0300 UTC).
Nevada:polling hours 7:00a PST (1500 UTC) to 7:00p PST (0300 UTC).
California: polling hours 7:00a PST (1500 UTC) to 8:00p PST (0400 UTC).
Washington: polling hours 7:00a PST (1500 UTC) to 8:00p PST (0400 UTC).
Hawaii:polling hours 7:00a HIST (1700 UTC) to 6:00p HIST (0400 UTC).
Alaska: polling hours 7:00a AKST (1600 UTC) / 7:00a ALST (1700 UTC) to 8:00p AKST (0500 UTC) / 8:00p ALST (0600 UTC). Alaska Time covers most of the state except for the Aleutian Islands west of Umnak Island (approximately half of Aleutian Islands). The media considers Alaska's polls to close at 8 PM Alaska Time and, thus, considers the State "callable" after that hour.
American Samoa: polling hours 6:00a ASST (1700 UTC) to 6:00p ASST (0500 UTC).
In soldoni i risultati arriveranno tra l'una e le cinque del mattino (ora italiana). Se tutto va bene (senza nessun intoppo) verso le 3:30/4:00 sapremo il nome del nuovo Presidente degli Stati Uniti d'America.
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02 novembre 2008
USA2008: McCain at SNL
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USA 2008: Pennsylvania is the key

Mancano solo 48 ore al momento della verità e Barack Obama non è ancora riuscito a prendere il largo. Servono a poco, in questo momento, fund raising da «mille e una notte» e spot milionari sui principali canali di Stato. John McCain è riuscito a «rosicchiare» ancora qualche «punticino» (poche ore fa ha partecipato al Saturday Night Live di NBC) sull’avversario, tanto che Zogby addirittura lo darebbe in testa di due punti percentuali sul Sen. dell’Illinois.
In realtà tutti gli altri sondaggi danno ancora in vantaggio Obama, ma non troppo da non lasciare sulle spine l’entourage democratico a soli due giorni dal voto. Ed ha ragione Karl Rove quando dice non contare troppo sui sondaggi. Basta infatti vedere cosa è successo nel 2000 e nel 2004 per rendersene conto.
Secondo la media Real Clear Politics gli Stati «Toss-up» sono al momento: Arizona, Montana, North Dakota, Missouri, Indiana, North Carolina, Georgia e Florida. Considerando che, secondo i sondaggi, Obama avrebbe già 313 collegi a favore, una possibile vittoria di McCain in tutti questi Stati sarebbe inutile.
Le considerazioni da fare su questa previsione - che stando così le cose renderebbe scontato persino il round finale delle presidenziali - sarebbero molte. Ad esempio oggi Jim Geraghty, su The Campaign Spot (blog della National Review), fa una considerazione interessante basata sulla mail di un lettore della contea di Lubbock in Texas: «Il Texas andrà saldamente a McCain come è successo per Bush nel 2004. Io vivo in Lubbock, TX una città di circa 200.000 abitanti. Nel 2004 circa 58.500 giovani hanno votato nella contea, mentre quest' anno se contano già iscritti circa 69.500. Quasi un 19% in più e qui le voci dicono che in gran parte questi elettori sosterranno McCain.»
Geraghty fa notare come la base repubblicana quest’anno sia molto più ricettiva che in anni passati causa la notevole differenza di base dei due candidati. Secondo questa ipotesi un «Red State» per antonomasia come la Virginia, data comunque dalla maggior parte dei media in un «mood Dems leaning», non potrebbe subire la stessa influenza che sta subendo il Texas? Una vittoria in Virginia e ad esempio in Ohio o Pennsylvania - mantenendo i Red State del 2004 - cambierebbero le carte in tavola. Appunto la Pennsylvania, che due settimane fa vedeva nei sondaggi avanti McCain, potrebbe essere un tallone d’achille inaspettato per il Senatore Obama. In queste ore infatti «Old John» e Sarah Palin sono passati da questo Stato cercando di scoccare le ultime frecce della loro faretra.
L'ultimo candidato presidenziale repubblicano a vincere in Pennsylvania è stato George HW Bush nel 1988. I repubblicani di questo Stato hanno cercato in questi anni di studiare le vittorie democratiche successive a Bush Senior arrivando a chiamare la strategia col nome di chi l’ha scoperta: «La regola Rendell». La tecnica consisterebbe nel vincere nelle 7 contee più numerose dello Stato con un buono stacco di punteggio, mantenere le perdite ad un minimo nelle altre 60 e poi provare a vincere nella contea di Allegheny di una buona misura. Ora la domanda è la seguente: può Barack Obama arrivare ad ottenere un «Rendell» completo?
Bob Maranto - professore di scienze politiche alla Villanova University ed intervistato poco tempo fa – ha detto: «Questo è un vecchio Stato, demograficamente parlando, e molti dei vecchi elettori bianchi saranno restii a votare per un candidato nero. E c’è anche da sottolineare – continua Maranto – che anche se molti si definiscono Indipendenti, alla fine la maggior parte dell’elettorato è parecchio ideologizzato. I Pennsylvanians – conclude Maranto - non si vedono McCain come un continuatore delle politiche di Bush Jr., ma come un eroe di guerra, una etichetta che alla gente di qui piace, nonostante i colletti blu ed i loro sindacati cerchino di dimostrare il contrario».
«E 'un ragazzo interessante Mr. Obama - avrebbe detto Tom Miller, operaio di 54 anni della contea di Lancaster, registrato nel partito Democratico ma anche simpatizzante di McCain – ma non mi pare che abbia fatto molti sacrifici per arrivare dov’è. Di certo non sarò disposto a fare sacrifici che lui per primo non vorrà fare».
Ecco alcuni di questi stereotipi combinati con l’ossatura tradizionale del cittadino medio di questo Stato diluirebbero, e di parecchio, la regola Rendell.
Come potrebbe quindi McCain contrastare il leader nero democratico in Pennsylvania scalfendo questo sistema? Per vincere Allegheny McCain dovrebbe vincere l'intera area del Sud Hills meno quella di Lebanon. In più dovrebbe vincere anche nelle nuove zone suburbane intorno all'aeroporto, così come nella Mon Valley dove lavorano i poveri bianchi. McCain potrebbe anche addirittura far piazza pulita delle Nord Hills come pure delle piccole città che ruotano intorno al fiume. McCain dovrebbe anche vincere Bucks County e West Chester ma il resto delle contee - un tempo roccaforte repubblicana – sarebbero da convincere nonostante molte siano abitate da veterani-conservatori e da cattolici-democratici. Analisti di parte Dem, fra cui Larry Ceisler, ammettono ormai da tempo che potrebbero sorgere dei problemi per Obama in contee come Washington, Beaver e Fayette. Il punto però è un altro: come potrà McCain vincere Allegheny, Chester e Bucks? Forse una risposta è già arrivata dal direttore dello staff in Pennsylvania di Obama, Schirmer Craig, che in una intervista rilasciata poco tempo fa avrebbe dichiarato come quest’anno si siano iscritti 1 milione di nuovi elettori Repubblicani e Democratici, il doppio del 2004. Tutti pro Obama quindi, o forse c’è sotto altro? A conti fatti neanche la Pennsylvania si può dire «Dem solid» in questo momento, come anche l’Ohio e la Virginia. Tre Stati che potrebbero fare la differenza costringendo il Sen. dell’Illinois alla resa.
L'America intanto sta già votando in massa nei 32 Stati che permettono di pronunciarsi in anticipo rispetto al 4 novembre e le analisi sull'affluenza sono ottime. Oltre 17 milioni di americani risultano aver già votato, secondo le statistiche del professor Michael McDonald della George Mason University, uno degli esperti più ricercati del momento: la sua specializzazione sul voto anticipato ne fa un raro interprete dell'andamento delle elezioni nella fase che precede l'Election Day vero e proprio. McDonald, come molti altri analisti, prevede che quest'anno un terzo dei voti saranno anticipati (nei seggi o per posta), in crescita rispetto al 22,5% del 2004. Varie analisi e rilevazioni indicano che gli elettori registrati come repubblicani e quelli democratici più o meno si equivalgono su scala nazionale nel voto anticipato e, anche se Obama risulta in testa dai sondaggi, i risultati reali si vedranno solo al momento dello spoglio dei voti il 4 novembre, soprattutto perché il voto per posta potrebbe riservare sorprese e offrire chance inaspettate a McCain.
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