13 maggio 2007

Il giorno della famiglia. Il giorno della libertà

Ieri è scesa in piazza la maggioranza silenziosa. Ieri è scesa in campo la voglia di gridare forte, non uno slogan politico, ma il ruolo della centralità della famiglia nel mondo. Un mondo - soprattutto l'occidente - che sta dimenticando le proprie radici e le proprie tradizioni. E noi eravamo la per ricordargliele. Si noi, perchè io stavo la, con la mia famiglia. Un grido non violento e non fastidioso. Un urlo dell'anima e del cuore davanti ad una società che sta disconoscendo se stessa. Qualcuno ha provato a strumentalizzare questa manifestazione politicamente e forse crede di esserci riuscito. Beh, si sbaglia. La famiglia non si strumentalizza. La famiglia è centralità universale, su cui si basa il concetto di società ed il suo funzionamento.
Ieri persone di diverse ideologie politiche si sono unite per gridarlo forte. Donne,Uomini, Anziani, bambini e tanti, tanti, tanti giovani lo hanno gridato, in un clima festoso ripieno di speranza.
Purtroppo oggigiorno dobbiamo fare i conti con politiche che mettono in dubbio la reale natura della famiglia, quale unione di un uomo e di una donna, desiderosi di donare qualcosa di importante alla società.
Le istituzioni devono dunque impegnarsi a tutelare la famiglia fondata sul sacramento del matrimonio e devono farlo concretamente. Troppe omissioni da parte della politica, sia di centrodestra che di centrosinistra. E' giunto il momento di cambiare regime.
A ogni campagna elettorale ascoltiamo le promesse di chi vuole aiutare le famiglie, ma puntualmente le istituzioni ignorano il problema. L’impegno per la famiglia deve andare sempre di pari passo con l’impegno per i più deboli.
La famiglia è prima di ogni altra cosa un valore universale che trascende le culture, le epoche storiche, le religioni e le aree geografiche. Senza la famiglia non abbiamo la società.
Finché c’è la famiglia, c’è speranza per le generazioni future. Quando una cultura è in crisi, come avviene in Europa, anche la famiglia entra in crisi, e quella di non mettere al mondo figli è una scelta di egoismo che in Occidente viene attribuita a motivi economici, ma che invece nasconde problemi molto più profondi causa una deriva troppo individualista, che non si assume i suoi doveri. Per questo c'è bisogno di un ritorno forte di questi valori che ormai una parte della società sembra voler dimenticare per comodo.
E sul piano politico vanno incoraggiati quegli uomini che promuovono la tutela della dignità umana e della famiglia. Fare politica per le famiglie non significa regalare loro soldi ma perseguire la giustizia sociale e garantire il futuro delle generazioni.
L’attacco alla famiglia come istituzione e la destabilizzazione dei valori tradizionali non nascono certo in questi anni ma sono in atto dai tempi della battaglia per il divorzio e, successivamente, per l’aborto.
Oggi ci troviamo di fronte ad altre sfide: delle derive etiche che vanno a minare quei valori che le nostre famiglie e la scuola di un tempo ci avevano trasmesso. Di fronte a tali rotture epocali la politica ha il dovere di domandarsi quello che ha fatto (e soprattutto che non ha fatto), quello che avrebbe potuto fare ma soprattutto quello che farà. Negli ultimi trent’anni essa ha essenzialmente fomentato la dissoluzione della famiglia ed anche oggi assistiamo a politiche che dietro alla facciata dei riconoscimento delle coppie di fatto nascondono ben altro.
Se vogliamo una società migliore, dobbiamo impegnarci tutti e la manifestazione di oggi è stato un bell'esempio di questo impegno tangibile, concreto e reale.
200.000, 1.000.000 o 1.500.000 di persone hanno poca importanza per me, basilare era dare un segno forte che è stato dato contro tutte le omologazioni ideologiche che rischiano di minare il vero fondamento della nostra società. Nonostante la vigilia fosse stata segnata da diverse polemiche suscitate soprattutto dall'acuirsi di sentimenti anticlericali, le diverse testimonianze e gli interventi dal palco hanno diffuso parole, canzoni, giochi caratterizzati da una grande umanità, espressa in tutti quegli atti di amore che caratterizzano la nascita, la vita e la capacità di affrontare le difficoltà delle famiglie.
Nelle parole di Sabino Pezzotta, uno dei portavoce del Family Day, forse possiamo trovare una giusta conclusione di quello che ha significato ieri la manifestazione: "Nessun integralismo o fondamentalismo da parte nostra, nessuna volontà di dividere il Paese o alimentare scontri anacronostici".
"Questa non è una piazza guelfa. Qui non si strumentalizza la religione, ma neppure si vieta alla religione di illuminare la coscienza delle persone, credenti e non.
"Perché la fede per un credente - ha rilevato ancora - non è irrilevante nella costruzione della società".
Ed io concludo: Evviva la famiglia. Evviva la libertà.

A rileggerci.

30 Comments:

Olympia said...

Ok, va bene la famiglia, rispetto le tue opinioni, per carità; ma ti faccio una domanda semplice semplice: che paura fanno i DICO? e se non si strumentalizza la religione, come mai la libertà di essere famiglia per i credenti si trasforma in mancanza di libertà per gli altri? e perchè si usa la piazza per questioni che invece sarebbe meglio lasciare al parlamento? perchè si offrivano dal sito di Casini bonus con lo sconto del 20% sul treno per andare a roma? perchè la chiesa mette bocca dove non dovrebbe? la società civile non è SOLO famiglie "ortodosse", mi chiedo che paura vi fa concedere qualche diritto a chi non rientra nelle vostre casistiche. Non è che il problema sono solo e unicamente i gay? Guarda che non sono provocazioni, ma domande... :)

Simone82 said...

Anche io ero in Piazza ieri, per la seconda volta nella mia vita dopo il 2 dicembre, proprio sotto l'albero che si vede nella foto. Un altro "miracolo" della sinistra, riuscire a farmi scendere in piazza 2 volte in cinque mesi.
Spero di non fare danni, ma io credo che parte delle risposte alle domande di Olympia si trovino in molti siti web, dove non si va contro i DiCo perché lo dice la Bibbia, ma perché ci sono solide ragioni laiche e civili per non sostenere tale disegno di legge.
Io ne ho raccolto qualcuna nel mio commento:
http://www.cristianesimo.altervista.org/blog/2007/05/12/piu-famiglia/

Ciao Chris, ti leggo sempre con piacere... Buona domenica

cinve said...

c'ero anch'io. E' stato bellissimo. Lì era tangibilissimo che la questione non è di politica. Tant'è che mentre i giornali non hanno fatto altro che dire quali fossero i politici presenti per poter svendere come una questione politica, chi era lì, noi, non lo sapevamo. Io, finchè non ho sentito il giornale radio nel viaggio di ritorno, non sapevo che fossero arrivati berlusconi, fini, andreotti, mastella, etc... L'unico di cui sapevo era fioroni che camminava tra la gente per cui me lo son trovato di fianco. Evviva!

azael said...

con maialate di tale livello l'anticlericalismo aumenterà sempre di più. Viviamo in un paese dominato da secoli dalla morale cattolica, dall'ingerenza cattolica in ogni anfratto di società, dalla politica di orientamento cattolico, dalle manie di grandezza del papa, dalla democrazia cristiana, dalla famiglia nel suo senso più becero e gretto e ancora c'è più di qualcuno che pensa di doversi difendere, di dover difendere i propri privilegi e la propria serena normalità da retrobottega.

Chris said...

Sono tornato solo adesso è rispondo con un pò di ritardo riguardo il mio resoconto della piazza straordinaria di ieri.
Cara Olimpia dove sarebbe la mancanza di libertà per gli altri? Io sono assolutamente pro per i diritti degli individui (e molti sono già sono presenti, ma questa è un altra storia che va approfondita diversamente). Per questo sono assolutamente favorevole a dei contratti privati (fra coppie di fatto etero e non) e per le modifiche al codice civile per non impugnarli da parte degli "zii d'America" di turno. E ti assicuro che favorevole lo è anche la Chiesa. il problema non è quello dei diritti (che è fasullo), ma ideologico. Si vuole OMOLOGARE il SACRAMENTO del MATRIMONIO alle unioni di fatto a livello istituzionale che è ben diverso. Questo è il punto. E' talmente chiaro che non capisco come ancora qualcuno si ponga delle domande che girano intorno al problema e non lo c'entrano. Si usa la piazza perchè si chiama "democrazia", il dimostrare alla luce del sole che il progetto di legge del governo non ci va bene e non era neanche l'unico fine della manifestazione. Il vero fine era rimettere la centralità della famiglia in primo piano, perchè è stata per troppo tempo dimenticata. Quando ci va una certa parte della sinistra in piazza va bene e quando ci vanno i cattolici ed anche i laici per un problema che sta loro a cuore (e di laici non credenti, ieri al Family Day ce n'erano tanti)non va bene? Due pesi e due misure? Chi mette i politici in parlamento? Gli elettori. E' l'opinione pubblica che stabilizza o fa cadere i governi, non lo sapevi? Informati.
Se una parte politica ha deciso di fare sconti per i treni non vedo cosa ci sia di male. Se una parte politica sostiene delle idee e vuole che i suoi elettori ci vadano non vedo cosa ci sia di male. Di certo la gente non è stata costretta ad andare la. Non riesco a capire questa tua posizione. Si chiama militanza politica. La Chiesa mette bocca su quello che non dovrebbe? Siamo alla follia:) La Chiesa non dovrebbe difendere il Sacramento del Matrimonio? Se non lo facesse verrebbe a meno della sua missione. Se i politici e la gente l'ascolta non capisco cosa ci possa essere di male. La Chiesa non dovrebbe esporre pubblicamente le sue ragioni? Dove siamo in Cina o a Cuba? Mica costringe le persone, dice solo come la pensa e comunica il messaggio cristiano. Il popolo poi sceglie, a me nessuno ha costretto ieri ad esserci. Ero la perchè credo fermamente nella centralità della famiglia nella nostra società e ci sono andato per gridarlo forte. Si chiama sempre Democrazia. Poi è la politica che fa il resto mica la Chiesa, le leggi le fa il parlamento. La Chiesa esprime la sua opinione come fai tu. Non vedo cosa ci sia di male.
Mi pare di avere risposto in maniera esauriente alle tue domande.

Chris said...

@Azael: se non ti va bene hai due modi per cambiare: votare politicamente partiti che portino in Parlamento la maggioranza di deputati ed onorevoli favorevoli alle leggi che vuoi tu ( e la maggioranza giustamente vince), oppure fare le valige ed andare a vivere in posti più vicini al tuo modo di pensare e di vivere.

Massimo said...

E' vero, la famiglia non è ascrivibile ad una parte politica, quindi non deve essere strumentalizzata. E' però un fatto che il Centro Destra è compatto nel sostenere i principi per cui sabato un milione di persone è scesa in piazza, a cominciare dal rifiuto dell'unione tra omosessuali, mentre la parte pressochè totalitaria della sinistra sta dall'altra parte.
Addirittura alcuni "cattolici adulti" (quindi in contraddizione con la Chiesa i cui dettami dovrebbero rispettare) sono tra i firmatari/sostenitori di un ddl che vorrebbe le unioni omosessuali.

Chris said...

E' un pò vero quello che dici Massimo, però è basilare sottolineare l'indipendenza della famiglia e della sua centralità perchè concetto universale. Ed è molto importante ribadirlo forte. Oggi più che mai.

Anonimo said...

Non si può dire che ti manchi la vis retorica.... :-)

A presto, Candide (Paolo Di Muccio)

Chris said...

Ma quale retorica Paolo, qui si è solo sotolineato come stanno le cose davanti a delle derive laiciste che stanno spaccando la società!

Paolo said...

"non mettere al mondo figli è una scelta di egoismo che in Occidente viene attribuita a motivi economici....", è la verità. Mia sorella ha 27 anni ed è disoccupata, mi spieghi come fa a mettere al mondo dei figli senza soldi?

"le derive etiche" non sono la causa della "dissoluzione della famiglia". Se più della metà dei matrimoni finiscono con il divorzio, la causa è da ricercare nella mancanza di dialogo.

Mi sembra di leggere un post scritto nel medioevo.

Una società migliore non si costruisce con la fede ma con lo Stato che deve essere immune da qualsiasi influenza religiosa e manifestazioni come quella di cui parli, finanziata da uno stato straniero: il Vaticano.

Chris said...

Lo Stato non può essere immune da influenze religiose di qualsiasi tipo perchè è fatto da uomini che hanno opinioni e che traducono i voleri dei cittadini. Secondo te perchè stavamo li in un milione di persone? Per prendere il sole o per chiedere alla politica di poter dare la possibilità, anche a tua sorella, di poter far nascere e crescere un figlio nonostante le sue difficoltà? Ti rendi conto, perdonami, della puttanata che hai detto?
Finanziata da uno stato Straniero? Ma sei alla follia più pura! C'erano movimenti religiosi (che non sono il Vaticano) che si sono autofinaziati e persino associazioni laiche. Ma nessuno di noi vuole una teocrazia, vuole la famiglia al centro della società è basta. Io come credente difendo il Sacramento del Matrimonio, ma altri laici difendevano il valore della famiglia in quanto tale per la società. Rileggiti il post e le parole finali di Pezzotta, mi sa che te lo sei letto male ed in più leggi troppe baggianate in giro altrimenti non potresti avere queste idee illogiche e basate su comunicazioni che strumentalizzano per scopi ideologici e politici.
La famiglia non si tocca!!!!

Anonimo said...

Scusa ma io non ho ancora capito chi è che vorrebbe toccare la famiglia. A me non sembra che qualcuno sia contro la famiglia. Io convivo e non voglio sposarmi ma non è che ce l'abbia con il concetto di famiglia. Il mio è comunque un nucleo familiare. Se poi le persone vogliono andare a sposarsi in chiesa non vedo dove sia il problema. Nessuno lo vieta. Non capisco dove sia la preoccupazione. Il cattolici sono liberi di credere e fare quello che vogliono. Non andrò certo a contestare un matrimonio. la famiglia è fondamentale, questo è verissimo. Anche noi "non sposati" ci crediamo. Ma non siamo eventuali genitori peggiori solo perchè non siamo andati in chiesa. Continuo a non capire. Parliamo la stessa lingua e continuiamo a non capirci. Tu dici che la chiesa non ce l'ha con le coppie di fatto. Scusa ma sembra il contrario. E poi, i figli si tende a non farli per ragioni economiche e non egoistiche. Quando devi pagare 800 euro al mese di affitto e ne guadagni 1000 credo che sia difficile mantenersi.
ps. a san giovanni non ci entrano un milione di persone. I presenti erano circa 700mila, comunque tantissimi. Ma di romani forse ce n'erano 4.
ciao

Chris said...

Ah si, non lo vedi? Dove vivi su Plutone? Sono da 30 anni che un certa parte politica attacca ideologicamente la famiglia sperando di disgregare il Sacramento del Matrimonio istituzionalizzando anche altro. Ed i Di.co sono solo la punta dell'Iceberg. Sono contento che tu non voglia contestare la famiglia ed il matrimonio, meglio così, non vedo cosa c'entri questo con il mio discorso ( che è generale) mentre il tuo è individuale.
Chi è contro le unioni civili? Boh, io no e neanche la Chiesa, a questo punto sono io che non capisco. Certo che mettere al mondo figli ha anche impedimenti economici (ma non solo) per questo ieri eravamo 700.000 o un milione (poco mi importa il numero)in piazza , proprio per far si che i governi facciano qualcosa anche per questo, per dare la possibilità di fare figli anche per chi non ha il sostentamento economico, perchè senza figli non c'è speranza per la società, le nostre tradizioni ed il nostro mondo.

grRRiiz said...

Si vuole OMOLOGARE il SACRAMENTO del MATRIMONIO alle unioni di fatto a livello istituzionale che è ben diverso.
chris ma che scemate scrivi?
e il matrimonio civile non e' omologo al sacramento? e a me che non credo che importa del sacramento?
fatti avanti: il XXI° secolo aspetta anche i ritardatari...

Chris said...

Sei tu che scrivi scemate! Io non parlo delle unioni civili, almeno loro si prendono la responsabilità davanti agli uomini, io parlo delle coppie di fatto (etero e non). Quelle etero che non hanno neanche le palle di prendersi i loro doveri davanti al popolo volendo un patto "astruso" volendo però gli stessi diritti di quelle sposate senza i doveri, molto comodo e poi quelle non etero che vogliono essere "istituzionalizzate" formando "altre famiglie". La famiglia è una, è basta. Attacca la spina prima di commentare. Grazie.

grRRiiz said...

ma l'hai letto il disegno di legge dei dico?
ci sono diritti e doveri e la totale chiusura nei confronti dei "non etero" [non hai neanche il coraggio di scrivere omosessuali? ma che coda lunga? coda di paglia!] e' razzismo.
se due persone si amano e vogliono che sia riconosciuto e avere la possibilita', per fare alcuni esempi, di visite in ospedale o di subentrare nell'affitto che danno causa alla cattolicissma famiglia sugli scudi, crociati, del centro destra?

Chris said...

Coda di paglia? Se vuoi lo dico adesso omosessuali, contento? Coraggio? Ma cosa stai blaterando?!?
Il problema sta proprio li "nel disegno di legge" l'istituzionalizzazione, fare un altro tipo di famiglia. La FAMIGLIA è UNA, è basta. Chi vuole poi negare i diritti agli omosessuali (caspita è la seconda volta che lo dico, visto? Incredibile!!!) Non sia mai, sono individui, ed io ho profondo rispetto per tutti. Quindi per loro contratti tra privati e modifica del codice civile per non impugnarli dai sedicenti "zii d'america". Tutti hanno i loro diritti e siamo felici e contenti. La lotta invece è quella sotto, ed è molto diversa, è ideologica, si vuole scardinare la famiglia basata sul matrimonio, questo è il punto ed io non ci sto. Ti entra in testa il concetto? Se si bene, se no non so cosa dirti.

grRRiiz said...

mi spieghi che razza di ideologia vorrebbe scardinare la famiglia basata sul matrimonio e, soprattutto, perche'?
che vantaggio otterrebbero questi fantomatici "scardinatori"?
tra l'altro una domanda: dove sta scritto che la famiglia sia una e basta? con che autorita' viene stabilita 'sta cosa?

Chris said...

Semplicemente perchè tu non hai fede è non puoi capire. I comunisti ed i relativisti da sempre (da anni) hanno lottato contro il Sacramento del Matrimonio ecco chi, basta vedere la legge sul divorzio e sull'aborto. La lotta è ideologica. E io credo nel Sacramento quindi non ci sto. Come fare quindi su posizioni discordanti? La politica decide e la maggioranza dei Parlamentari non ci sta a questi patti astrusi (tra l'altro fatti male). Politici che tra l'altro sono lo specchio degli elettori che li hanno votati quindi della maggioranza degli italiani. L'unico modo quindi per far passare le tue idee è lottare politicamente al fine di mettere uomini in Parlamento che facciano le leggi che desideri e che diventino ovviamente maggioranza. Ma dato che neanche il governo attuale è tutto di deriva relativista o di sinistra radicale i Di.co non passeranno. Questa dicesi democrazia, grazie a Dio non siamo a Cuba o in Cina.
Dove sta scritto? Vuoi una risposta laica? Nella Costituzione ecco dove sta scritto:

Art. 29.

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Basterebbero i patti privati per i diritti di tutti (diritti che tra l'altro in larga parte sono già esistenti, ma per questo ci vorrebbe un approfondimento è non ne ho il tempo), ma una parte (minoritaria) vuole di più, l'istituzionalizzazione. Non esiste! Mi ripeto, se lo capisci bene, altrimenti il problema è tuo, non è mio.

grRRiiz said...

non hai risposto al perche' [che e' la domanda piu' importante]: perche' gli "scardinatori" ce l'hanno tanto col matrimonio? che grande guadagno ne trarranno mai?
illuminami tu che credi e hai la verita' in tasca...

Chris said...

Oh ma sei duro di comprendonio? Te l'ho scritto 25 mila volte IDEOLOGIA!!!Contro la Chiesa ma soprattutto contro Cristo!
Ti è chiaro?

grRRiiz said...

no.
per ideologia contro la chiesa e contro cristo chissa' chi [ah, gia': comunisti e relativisti] si mette a creare i dico [e non dimentichiamo l'aborto e il divorzio]...
guarda, almeno i complottisti seri mettono qualcuno a capo dei complotti: nessuno si muove per nulla e se non mi sai portare delle motivazioni serie di che non lo sai ma che ti hanno detto cosi' a catechismo...

ti saluto con una citazione:
"L'interpretazione religiosa del mondo è una delle tante possibili. Ma io non posso dar retta a chi crede di parlare con Dio, dai! E’ da psicotici!" [d. luttazzi]

Chris said...

Non lo so? Ma cosa non so? Sei che stai blaterando stupidaggini da quando sei venuto a commentare! La realtà delle cose è questa la dervia ideologica della sinistra e di molti relativisti che non accettano è combattono Cristo da sempre. Non c'è ne sono altre.
In più con la citazione di Luttazzi ti sei veramente firmato hai scelto davvero un vero erudito!!!!!
Povera Italia....

grRRiiz said...

non sto blaterando stupidaggini, sto cercando di capire perche' tu ti ostini a difendere delle posizioni senza sapermi fornire delle motivazioni altre dalla pubblicistica CEI.
che vantaggio trarrebbe chiunque dallo scardinare l'istituto del matrimonio? hai una risposta?
il potere? il denaro? che vantaggi porta?

un altro punto che sarebbe da discutere e' il "come" si stia scardinando la famiglia basata sul matrimonio: chi eventualmente optasse per i dico/pacs o altro comunque non si sposerebbe. quindi?

concludo tornando a luttazzi: non e' un erudito e' un comico satirico che fa il suo lavoro: la satira*.
che c'e' di male nella satia?


[*satira: la satira (dal latino satura lanx, nome di una pietanza mista e colorata) è una forma libera e assoluta del teatro, un genere della letteratura, e di altre arti caratterizzato dall'attenzione critica alla vita sociale, con l'intento di evidenziarne gli aspetti paradossali e schernirne le assurdità e contraddizioni etiche.]

Chris said...

Ma non avevi concluso con la tua citazione erudita? Ancora continui grriz ed ancora non vuoi capire? Si tratta di fede. Si tratta che il Sacramento del Matrimonio non può essere associato per importanza ad un altra cosa "differente", perchè la famiglia è fra uomo e donna regolarmente unita dal Sacramento del Matrimonio. Devo dirti che non amo le unioni civili, ma da laico le accetto, perchè a livello etico sono cmq fondate (quasi) sugli stessi principi. Non c'è bisogno di altro, il fatto di creare istituzionalmente delle altre unioni con una legge astrusa significherebbe percorrere una strada pericolosa che poi potrebbe dare il "la" ad altri relativismi perchè sarebbe l'eccezione che confermerebbe la regola destabilizzando l'unione naturale. Chiediti piuttosto perchè alla sinistra non bastano i patti privati e la modifica del codice civile per gli omosessuali che sostituirebbero più che degnamente un disegno di legge fatto con i piedi (e che tra l'altro neanche li soddisfa). Questo di devi chiedere e scopriresti di come il governo stia dando via, non ti dico cosa, pur di non perdere la poltrona. Altro che citare Luttazzi.Rileggiti il mio post, è meglio.

Anonimo said...

Ma ragazzi. Vi rendete conto che siete scesi al livello del Gay Pride?!? La famiglia non si svende nelle piazze ed ai politici approfiattatori. La famiglia e' una cosa naturale da vivere giorno per giorno ciascuno secondo le proprie convinzioni e lasciando libero ciascuno di approfondire i propri sentimenti come meglio crede.
Ed infine LA FAMIGLIA NON E' PREROGATIVA DEI CATTOLICI !!!!!

Chris said...

Sono d'accordo. La famiglia non è prerogativa dei cattolici e noi in piazza non abbiamo svenduto nulla alla politica, ci siamo andati in difesa della famiglia naturale che troppo spesso è stata dimenticata. Ognuno può esprimere i propri sentimenti come meglio crede. Ma la famiglia uno non se la inventa, la FAMIGLIA è una sola, mica ognuno con le proprie convinzioni, cos'è un prodotto da banco? Ognuno si sceglie quella che più gli piace? Ti rendi conto della cavolata che hai detto?

gino (ex anonimo) said...

La famiglia e' una ed e' l'unione di uomo e donna di fronte alla comunita (religiosa o civile). Non intendo per famiglia altri tipi di convivenza, su questo siamo d'accordo. Esistono pero' modi diversi di vivere la famiglia (sposarsi e decidere di non fare figli, di farne a tonnellate senza ricorrere alla contraccezione, adottare persone, accogliere nella famiglia parenti o amici, fare scambi di coppia....) In questo senso la famiglia NON e' una sola e non e' quella che dice la chiesa cattolica. Non mi picciono quindi, per quanto personalmente sia un sostenitore della famiglia tradizionale, questo volersi vestire da paladino dell'essere famiglia pura come si e' fatto domenica. Testimoniamo con la nostra vita quotidiana il messaggio di cui ci sentiamo portatori e non scendiamo al livello dei tifosi e delle drag-queen.

Chris said...

Ti assicuro che non sto facendo il tifoso. Ma sto difendendo il fulcro della nostra società. Come hai giustamente detto tu la famiglia è l'unione tra un uomo ed una donna o davanti a Dio o davanti agli uomini. Davanti ai quali la coppia si assume diritti e doveri. Poi è ovvio che ci possono essere le eccezioni, c'è chi non fa figli sia per scelta che per problemi di salute (a quel punto esiste l'adozione, altro tema che predenderebbe ben più spazio che le mie due righe di commento). Le eccezzioni però non vanno generalizzate e far di tutta un erba un fascio nel nome dell'individualismo. Perdonami ma su scambi di coppia ed altre dervie di questo genere, non sono d'accordo. Non sto facendo il moralista te l'assicuro, ma è il legittimare cose di questo tipo rendendole pubbliche che è un errore e io ti parlo come persona che crede in Dio ma che è anche un dei peggiori cristiani esistenti. E' il riconoscimento il problema perchè da per acclarato che sia una cosa normale ed invece non lo è. Domenica non si è fatti i Paladini della famiglia pura, si è sostanzialmente sottolineato che la famiglia è l'unione tra un uomo ed una donna e che lo Stato deve fare qualcosa supportando con politiche adeguate il centro della società che da futuro alla nostre generazione con i figli, mentre tutto il resto è "altro". Accidenti siamo tutti figli: uomini, donne , omosessuali, belli, brutti, ricchi o poveri. E da pazzi voler distruggere il perno della civilità per motivi ideologici o politici.